Analizzando i dati raccolti a seguito della chiusura del bando C.S.E. 2025 emerge come gli interventi sulle chiusure trasparenti siano risultati prevalenti.
Da tempo il Ministero che si occupa dell’energia (MiTE, poi MASE) pubblica bandi annuali dedicati ai Comuni per la Sostenibilità Energetica C.S.E. volti a incentivare interventi di efficientamento energetico presso gli edifici di proprietà dei Comuni italiani.
Lo scorso anno abbiamo affrontato più volte il tema del bando C.S.E. 2025 dedicandogli vari articoli (per esempio clicca qui e qui) tramite i quali ne abbiamo analizzato e presentato caratteristiche e contenuti.
La dotazione economica dello strumento, inizialmente pari a 232 milioni di euro, è stata esaurita, nonostante un aumento della stessa fino a un ammontare complessivo di 297 milioni di euro.
Il MASE ha, quindi, emanato un Decreto Direttoriale che ha attuato l’assegnazione delle risorse aggiuntive e ha consentito di fare il punto della situazione.
Le domande ammesse e finanziate sono state 1522, composte dalle prime 1119 cui poi si sono aggiunte le ulteriori 403 tramite lo scorrimento della lista a esaurimento. Tutto ciò nel rispetto della modalità di ripartizione prevista dall’azione 4.1.1 del Programma Operativo Complementare (POC) Energia 2014-2020 che prevedeva una quota dell’80% delle risorse da destinare agli interventi svolti presso immobili siti presso nelle Regioni meno sviluppate.
L’analisi dei dati complessivi mostra come, tra i possibili interventi di efficientamento energetico dell’involucro e di miglioramento impiantistico previsti dal bando C.S.E. 2025:
le due tipologie di interventi che più hanno beneficiato di questo strumento sono state la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi e schermature e l’installazione di impianti a pompa di calore per la climatizzazione con rispettivamente una fetta del 41,68% e del 25,89%.
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