Manutenzione degli infissi in legno: guida pratica e consigli concreti

La manutenzione degli infissi in legno: pulizia, sverniciatura, ritocco, riverniciatura, finitura. Guida e indicazioni pratiche.

CIAO A TUTTI!

ANFITblog continua ad accompagnare i lettori con le guide pratiche per la vita quotidiana dei consumatori e oggi si arricchisce di un altro approfondimento sul tema della manutenzione degli infissi.

Prima di iniziare a presentare l’argomento bisogna però fare due premesse fondamentali.

  • Non esiste un materiale in assoluto migliore di altri per realizzare un infisso: in base alle condizioni climatiche, al budget a disposizione, al gusto del singolo e alle caratteristiche del resto dell’edificio i diversi tipi di materiali possono essere più o mano indicati;
  • Dal punto di vista di manutenzione e pulizia le procedure sono differenti e specifiche per ciascun materiale.

Sulla base di queste due considerazioni abbiamo sviluppato le prime due guide sul tema, e anche la terza segue la stessa logica. Non si possono indicare materiali “preferibili” rispetto ad altri, ma si devono conoscere bene le procedure di manutenzione e pulizia. Esse, infatti, non vanno eseguite alla leggera, pena il precoce invecchiamento o addirittura il danneggiamento della finestra.

Dopo aver presentato i metodi ed i prodotti per trattare PVC e alluminio, in questa uscita affronteremo il caso che sicuramente richiede maggior attenzione in termini di gestione/manutenzione: il legno.

Storicamente, il serramento in legno nel nostro paese (e non solo) è quello con la più lunga tradizione di utilizzo, e per ciò risulta molto diffuso. In particolare negli edifici antecedenti agli anni ’60 del secolo scorso è l’unica tipologia presente. In pratica chiunque in un modo o nell’altro, a casa propria o di un amico, al mare o in montagna, ha avuto modo di avere a che fare con una finestra in legno.

D’altra parte questo materiale è anche quello che richiede manutenzione più frequente e più impegnativa, ed è quindi importante che tali operazioni vengano svolte in maniera corretta.

C’è però una buona notizia: per ottenere risultati soddisfacenti ed evitare spiacevoli sorprese ti basterà seguire le indicazioni presenti in questa guida.

Di seguito andiamo a presentare tutto ciò che serve sapere in relazione a questi aspetti, attraverso una guida che ti consente di conoscere e comprendere le soluzioni realmente più adatte alle tue esigenze.

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INFISSI IN LEGNO: PULIZIA E MANUTENZIONE

 

FATTORI DI RISCHIO

I serramenti in legno, soprattutto quelli esterni, sono esposti a molti fattori che ne mettono a rischio l’estetica e la funzionalità. Per capire come trattare i serramenti di questo materiale è quindi necessario partire dalla conoscenza di questi aspetti e dei loro effetti:

  • raggi solari UV: provocano la disgregazione delle molecole nella parte superficiale ed il conseguente scrostamento della vernice;
  • pioggia: l’acqua di per sé non è amica del legno e le piogge, portandosi dietro agenti inquinanti presenti nell’aria, sono ancor più insidiose;
  • muffe: possono attaccare la struttura dell’infisso in legno, anche in profondità;
  • funghi: attaccano il legno sotto la vernice provocando ingrigimento e distacco del film di verniciatura;
  • sbalzi di temperatura e le alte temperature: possono provocare l’irrigidimento del legno ed il distacco della vernice;
  • umidità: penetra nel legno nei punti dove la vernice presenta delle interruzioni, portando allo sviluppo di crepe. In caso di successivo aumento di temperatura l’umidità può poi evaporare e causare distaccamento della vernice.

Per contrastare questi fenomeni è necessario mettere in campo un a serie di azioni che vanno dalla pulizia, alla sverniciatura/riverniciatura, al ripristino. Di seguito li andiamo a presentare.

 

PULIZIA O PULITURA

Per fare in modo che i tuoi serramenti in legno rimangano in buona salute, il primo aspetto da curare è la regolare pulizia. Essa aiuta a prolungare la durata del film di verniciatura, va svolta ogni 7/10 giorni e si sviluppa in tre fasi. Dovrai iniziare strofinando gli infissi con un panno di cotone imbevuto nell’acqua, per rimuovere polvere e residui di sporcizia in generale. Dopo di che, utilizzando sta volta un panno in microfibra imbevuto nel detergente delicato diluito in acqua calda (sapone di Marsiglia o prodotti specifici), puoi rimuovere le macchie più persistenti e gli aloni. Questa procedura deve avvenire partendo dalla parte superiore e scendendo gradualmente verso il basso ed è fondamentale che il detergente utilizzato non contenga ammoniaca, alcool o candeggina. Infine puoi eliminare l’acqua rimasta passando un panno in microfibra asciutto.

 

FINITURA

Dopo aver svolto la pulitura con accuratezza, è consigliabile procedere con l’applicazione di cera o oli, che doneranno al legno un aspetto esteticamente molto gradevole. Ovviamente ciò ha un senso solo nel caso in cui l’infisso non necessiti di altri interventi manutentivi più incisivi della pulizia.

 

RITONIFICAZIONE

La ritonificazione è una procedura non molto invasiva e che puoi eseguire in maniera semplice. Essa consiste nello spalmare sull’infisso uno strato di un prodotto che permette di ridare brillantezza e tonicità al film di vernice. Puoi procedere utilizzando un panno morbido per applicare il ritonificante con l’accortezza di non eseguire questa operazione in pieno sole o al di sotto dei 10-12°. La ritonificazione deve essere fatta a cadenza grosso modo annuale e ti consente di posticipare considerevolmente le altre procedure di manutenzione che presentiamo di seguito.

 

SVERNICIATURA

Le procedure descritte fin qui devono essere svolte a prescindere dal fatto che l’infisso sia danneggiato e rientrano più nell’ambito della pulizia che in quello della manutenzione vera e propria. Col passare del tempo però, per quanto pulito e ritonificato, il legno darà qualche segno di invecchiamento/danneggiamento e richiederà trattamenti più consistenti. A questo punto il modo di procedere varia in base all’estensione ed alla profondità dell’abrasione. Se l’estensione è contenuta si procede con una sverniciatura/riverniciatura relativa solo alla zona interessata, altrimenti tale procedura deve coinvolgere l’intero infisso. D’altra parte, se il danno è poco profondo è sufficiente rimuovere il film di vernice, mentre se è più intenso bisogna eliminare anche l’impregnante, arrivando al legno grezzo che costituisce il cuore dell’infisso. Bisogna anche precisare che la sverniciatura/riverniciatura completa di tutta l’area dell’infisso deve essere in ogni caso svolta ogni 3-5 anni.

Le tempistiche di questa procedura variano in base al ragionamento appena presentato, ma in genere sono abbastanza lunghe. D’altra parte la cura con cui svolgi l’operazione influenza in maniera determinante il risultato finale. A riguardo consideriamo la classica “soluzione dello scansafatiche”: la sovrapposizione progressiva degli strati di vernice. Questa soluzione riduce sia il tempo che l’impegno che dovrai dedicare, ma nel medio-lungo periodo porta esclusivamente all’aggravarsi del problema, con conseguenze e costi maggiorati che tu stesso dovrai affrontare in un secondo momento.

A prescindere dall’estensione della zona ammalorata, la sverniciatura può avvenire attraverso 3 metodi differenti: a mano con carta vetrata, con scartavetratori elettrici o con sostanze chimiche e in ogni caso deve essere svolta in modo accurato, in maniera tale da non lasciare tracce degli strati di vernice che si stanno rimuovendo.

A questo punto devi ripulire l’infisso allo scopo di eliminare i residui della sverniciatura e di poter analizzare meglio lo stato dell’infisso: infatti solo dopo aver eliminato la vernice punto puoi renderti pienamente conto della presenza di muffe e della profondità delle abrasioni. Nel caso di muffe dovrai avvalerti di prodotti specifici, mentre nel caso in cui i danni abbiano interessato le zone al di sotto dello strato verniciato devi procedere al ritocco.

 

RITOCCO

Il ritocco consiste in 4 fasi:

– stuccatura dei danni presenti nel telaio ligneo;

– asciugatura dello stucco;

– carteggiatura dello stucco asciutto, in modo da garantire la massima uniformità all’infisso;

– pulitura ulteriore della superficie per rimuovere polvere e altri residui di lavorazione.

Questi passaggi ovviamente non sono necessari nel caso in cui, a seguito della sverniciatura, si evidenziasse che i danni eventualmente presenti non sono tali da superare lo strato verniciato.

 

TRATTAMENTO

Il passo successivo è detto trattamento è consiste nel passare su tutto il serramento ormai privo di vernice, pulito e levigato, l’impregnante. Esso ha una duplice funzione in quanto fa da base per la vernice che verrà successivamente utilizzata e da protezione per il telaio. Dovrai distribuire l’impregnante sul legno con un pennello attraverso mani successive, intervallate da un giorno di riposo per lasciare asciugare il tutto, fino a che l’infisso non risulta saturo.

 

VERNICIATURA O RIVERNICIATURA

Dopo che l’impregnante è stato steso in quantità sufficiente e lasciato asciugare per il tempo necessario, puoi passare alla fase di verniciatura vera e propria, che deve avvenire sempre con un pennello ed in maniera uniforme. Anche in questo caso dovrai utilizzare più mani di prodotto per ottenere un risultato di qualità, intervallandole da un giorno di riposo per lasciare asciugare la vernice.

 

FINITURA

Come in seguito alla pulizia, anche in questo caso puoi concludere l’opera utilizzando degli oli o delle cere trasparenti, che dopo essere stati stesi sulla vernice garantiscono un aspetto particolarmente piacevole al serramento.

 

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Dopo aver letto la guida appena riportata, avete a disposizione tutte le informazioni che vi servono per pulire e mantenere al meglio i vostri infissi in alluminio. Seguendo le nostre indicazioni potrete allungare la vita dei vostri serramenti e fargli mantenere prestazioni elevate, tutto ciò a patto che i serramenti su cui intervenite siano di qualità, come quelli messi a disposizione da tutti gli associati ANFIT (Associazione Nazionale per la tutela della Finestra made in Italy)!

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