Bonus fiscali e infissi: guida pratica per sapere come comportarsi nel 2019

Ciao a tutti! Come primo contenuto di ANFITblog abbiamo scelto di partire da una buona notizia: la legge di bilancio 2019, i cui effetti sono validi per l’anno in corso, proroga le detrazioni fiscali in materia di risparmio energetico e di ristrutturazioni fino al 31/12/2019! Abbiamo quindi pensato di scrivere una guida breve, rivolta al […]

Ciao a tutti!

Come primo contenuto di ANFITblog abbiamo scelto di partire da una buona notizia: la legge di bilancio 2019, i cui effetti sono validi per l’anno in corso, proroga le detrazioni fiscali in materia di risparmio energetico e di ristrutturazioni fino al 31/12/2019!

Abbiamo quindi pensato di scrivere una guida breve, rivolta al consumatore finale, in cui evidenziare gli aspetti normativi che riguardano i bonus fiscali in materia di infissi, ovvero il bonus infissi. Per rendere il tutto ancora più chiaro, in fondo alla guida abbiamo inserito un esempio concreto cui fare riferimento in caso di dubbi.

Buona lettura e se volete rimanere sempre al passo con il mondo dei serramenti ed in particolare con l’ANFITblog, iscrivetevi alla nostra newsletter!

 

Bonus infissi, Ecobonus e bonus ristrutturazione: le alternative

 

Il bonus infissi non è regolato da una norma specifica, ma deriva dall’applicazione alternativa di due diversi strumenti fiscali, che di seguito presentiamo brevemente:

  • Ecobonus: si tratta di un’agevolazione fiscale dedicata a chi effettua interventi di riqualificazione energetica. Vale per case private, condomini, uffici, negozi e capannoni. Garantisce detrazioni dall’Irpef o dall’Ires di entità e di tetto massimo variabili con il tipo di intervento. Le detrazioni avvengono a partire dall’anno successivo all’intervento e solitamente si sviluppano attraverso 10 rate annuali di pari importo. In questo ambito rientrano interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, sull’involucro di edifici esistenti (pareti, infissi, tetto), di installazione di pannelli solari e di sostituzione dell’impianto di climatizzazione.

 

  • Bonus ristrutturazione: si tratta di un’agevolazione fiscale dedicata a chi sta ristrutturando un immobile a prescindere dagli aspetti energetici. Garantisce il diritto a detrarre il 50% delle spese dall’Irpef o dall’Ires per un massimo di 96.000 € per tutte le tipologie di intervento che ricadono al suo interno. Le detrazioni avvengono a partire dall’anno successivo all’intervento e solitamente si sviluppano attraverso 10 rate annuali di pari importo. In questo ambito rientrano molte tipologie di interventi, come la manutenzione ordinaria e straordinaria, nel caso delle zone comuni di condomini, il restauro e risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia a seguito di danni causati da calamità, l’aggiunta di autorimesse e posti auto, i lavori volti ad eliminare le barriere architettoniche (montaggio di ascensori e installazione di strumenti per migliorare la mobilità dei portatori di handicap), il montaggio di cancelli, porte blindate, grate e altri strumenti per migliorare la sicurezza della casa, i lavori per aumentare il risparmio energetico (infissi), i lavori per migliorare l’isolamento acustico (infissi), l’adozione di misure antisismiche, l’installazione di corrimano, la bonifica dall’amianto, l’installazione di sistemi di rilevamento delle fughe di gas e la riparazione ed il miglioramento degli impianti per la sicurezza domestica.

 

Guida pratica al bonus infissi: il percorso

 

Fatta questa premessa, presentiamo gli aspetti fondamentali che caratterizzano nello specifico il bonus infissi:

  • Contesto: rientra nell’Ecobonus 2019 se l’intervento porta ad un miglioramento della trasmittanza termica tale da garantire il miglioramento della classe energetica, mentre rientra nel bonus ristrutturazione se l’intervento non comporta tali variazioni;

 

  • Chi: hanno diritto ad accedere al bonus infissi persone fisiche titolari di un diritto reale sull’immobile, titolari di partita IVA, contribuenti con redditi d’impresa, enti che non svolgono attività commerciale, associazioni di professionisti e familiari conviventi di chi possiede l’immobile;

 

  • Cosa: riguarda interventi che migliorino efficienza energetica, isolamento e sicurezza dell’immobile, ovvero sostituzione o rafforzamento di grate sulle finestre, installazione di serrature nuove sulle finestre, installazione di rilevatori di apertura sui serramenti, montaggio di saracinesche e di tapparelle blindate, installazione di vetri antisfondamento, allargamento di finestre esterne e sostituzione di infissi esistenti;

 

  • Quanto: prevede in entrambi i casi una detrazione fiscale del 50% con un tetto massimo di 60.000 € in caso di Ecobonus e di 96.000€ in caso di bonus ristrutturazione;

 

  • Come: assicurarsi che l’intervento rientri nella platea di quelli descritti per l’Ecobonus o per il bonus ristrutturazione, effettuare il pagamento attraverso bonifico parlante o bonifico online bancario o postale indicando la legge di riferimento (Ecobonus o bonus ristrutturazione) e i dati di beneficiario, destinatario e causale, inviare una comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, conservare la documentazione per almeno 10 anni, inserire in dichiarazione la quota spettante.

 

L’esempio della Signora Maria

 

Per chiarire ulteriormente la questione, riportiamo di seguito lo schema della procedura da seguire in relazione ad un esempio pratico, incentrato sulla nostra cliente preferita, la Signora Maria:La Signora decide di cambiare 10 finestre nella sua casa di proprietà, ma vuole utilizzare dei prodotti di qualità e accedere agli sgravi fiscali che lo stato le mette a disposizione;

1. La Signora decide di cambiare 10 finestre nella sua casa di proprietà, ma vuole utilizzare dei prodotti italiani di qualità e accedere agli sgravi fiscali che lo stato le mette a disposizione;

 

2. La Signora si rivolge ad un associato ANFIT ed insieme individuano la tipologia di infissi più adatti ai suoi gusti e alle sue esigenze; ipotizziamo (a titolo puramente indicativo e per semplificare i calcoli successivi) che la scelta ricada su dei prodotti che costano 700 € l’uno, per un costo complessivo di 7.000 €;

 

3. La Signora, a questo punto, passa a valutare se può accedere agli sgravi. Leggendo la nostra guida capisce che le condizioni poste dalle norme riguardano sia la sua persona, che le caratteristiche dell’intervento. Verifica quindi:

  • di essere titolata ad accedere alle detrazioni: essendo proprietaria dell’immobile la condizione è soddisfatta ☑
  • che l’intervento rientri nel campo di applicazione dell’Ecobonus e/o del bonus ristrutturazione: rientrando la sostituzione degli infissi nel campo di applicazione di entrambi i bonus la condizione è soddisfatta ☑
  • che l’ammontare del costo dell’intervento non ecceda la soglia fissata per accedere all’Ecobonus o al bonus ristrutturazione: essendo 7.000 € < 60.000 € (e a maggior ragione 7.000 € < 90.000 €), la cifra rientra nelle soglie stabilite e la condizione è soddisfatta ☑
  • che, nel caso scegliesse come strumento l’Ecobonus, l’intervento comporti un miglioramento della classe energetica del fabbricato: la sostituzione degli infissi comporta un passaggio, per l’abitazione della Signora Maria, dalla classe B alla classe A (anche in questo caso i valori riportati sono a titolo puramente illustrativo) e quindi anche quest’ultima condizione è soddisfatta ☑

Poiché tutti e 4 i vincoli sono rispettati, la Signora può scegliere lo strumento di agevolazione che preferisce. Essendo una grande sostenitrice della causa ecologista, la Signora Maria decide di avvalersi dell’Ecobonus;

 

4. La Signora paga i 7.000 € attraverso un bonifico parlante in cui indica il proprio codice fiscale, P.IVA e Codice Fiscale dell’azienda che effettua i lavori (cui è intestato il bonifico) e come causale “Lavori di riqualificazione energetica. Detrazione fiscale del 50% ai sensi dell’art. 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno”;

 

5. La Signora, dopo essersi registrata, accede al sito dedicato dall’ENEA per trasmettere l’apposita comunicazione entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori (per i lavori svolti entro il 31/12/2018 il sito è https://finanziaria2018.enea.it/, mentre per quelli svolti dal 01/01/2019 si sta ancora attendendo l’aggiornamento);

 

6. La Signora, avendo svolto correttamente tutta la procedura grazie alla scrupolosa applicazione delle indicazioni fin qui riportate, a partire dall’anno successivo a quello dell’intervento e per 10 anni, riceve un versamento annuale pari a 1/10 della detrazione che le è dovuta dallo stato;

 

7. La Signora Maria può godersi nuovi infissi di qualità Made In Italy forniti da un associato ANFIT, risparmiare sulla bolletta dell’energia grazie alle elevate prestazioni in termini di isolamento e ricevere le detrazioni fiscali che le sono dovute dallo stato.

———————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————

Dopo aver letto la guida e l’esempio appena riportati, avete a disposizione tutte le informazioni che vi servono per poter ottenere le agevolazioni fiscali a disposizione nel campo degli infissi. Sfruttatele al meglio per acquistare prodotti di qualità, come quelli messi a disposizione da ANFIT (Associazione Nazionale per la tutela della Finestra made in Italy) e da tutti i suoi associati!

———————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————

In attesa del prossimo contenuto, ricordatevi di iscrivervi alla newsletter di ANFITblog!

Ciao a tutti!