REVISIONE SULLA NORMA UNI 7697 SULLA SICUREZZA VETRARIA

Anfitinforma N°47 del 25/07/2014

ANFIT FA SENTIRE LA SUA VOCE A DIFESA DEI PROPRI ASSOCIATI
In data 14 Luglio a quasi due mesi dall’introduzione della Revisione della Norma UNI 7697 sulla sicurezza vetraria, la Commissione Vetro si è riunita nuovamente, grazie anche alle forti pressioni che la nostra Associazione, coadiuvata anche dalle altre Associazioni di settore (escluso il PVC Forum, non presente al Tavolo), ha fatto nei confronti di UNI.

L’introduzione della Revisione Normativa che ad un primo esame sembrava avere poca incidenza sull’eventuale aggravio dei costi, in realtà ha avuto un’importante ricaduta sul settore del PVC ma anche del legno, comportando un preoccupante aumento del prezzo del prodotto finito quantificabile con un aggravio dell’8/12% del valore totale delle commesse, salvo eventuali diminuzioni dell’attuale prezzo delle vetrazioni.

Fra l’altro trattandosi di una Norma Nazionale e non Europea (la marcatura CE non ne richiede il rispetto) e mancando adeguati controlli, ci saranno moltissime aziende, soprattutto estere, che non si adegueranno affatto, come molte aziende nazionali negli anni scorsi hanno fatto con la vecchia UNI 7697, e questo contribuirà ad aumentare ulteriormente la forchetta del prezzo tra il prodotto nazionale realizzato dalle aziende rispettose della Norma e quello di importazione.

Attualmente ANFIT non fa attività di presidio presso la Commissione Vetro, perché ritenuta all’epoca, non prioritaria. Ora il presidio diventerà inevitabile anche in questo Gruppo, in quanto le lobbies del Vetro non cesseranno il loro pressing.

Se ANFIT fosse stata presente nel corso della Revisione della Norma le cose non sarebbero andate troppo diversamente, ma sicuramente avremmo fatto di tutto per cercare di rendere meno impattante quanto è stato approvato, spesso grazie a votazioni a maggioranza.

Non avendo potuto partecipare abbiamo cercato di fare ostruzionismo con forza, inviando ad UNI una lettera di richiesta di spiegazioni circa alcune parti tecniche della Norma, ma soprattutto per cercare di ottenere un cuscinetto temporale per i contratti che sono stati stipulati prima del 22 Maggio, data dell’entrata in vigore della Revisione Normativa, perché in caso contrario le aziende Associate sarebbero rimaste esposte ad una grave situazione di impasse, sia dal punto di vista commerciale, per l’aggravio dei costi che non avrebbero potuto recuperare, sia per la loro responsabilità in caso di eventuali danni a persone per le Aziende che non l’avessero applicata.

 

In seguito, grazie anche agli ottimi rapporti con il Presidente della Commissione, il Prof. Mario Boschi, che è stato nostro ospite alla presentazione del Label Energetico della finestra all’Assemblea di Bologna, siamo stati invitati a partecipare alla riunione del 14 Luglio della Commissione Vetro che, anche a giochi oramai chiusi (la Norma è già operativa) ha dovuto prendere in esame le istanze che sono state presentate da ANFIT insieme alle altre Associazioni allo scopo invitate dando luogo ad una Revisione della Revisione, perchè alla fine della riunione sono stati raggiunti i seguenti obbiettivi:

 

  • I contratti stipulati prima della data del 22 Maggio non saranno interessati dalla Revisione ma solo fino al 22 Novembre 2014; da quella data in poi non ci saranno ulteriori deroghe all’applicazione della Revisione. Questa affermazione avrà conferma ufficiale da parte di UNI solo quando la Commissione UNI manderà in Inchiesta Pubblica la nuova Revisione della Revisione; abbiamo comunque già appurato che la modifica è stata inserita nel Resoconto (documento ufficiale di UNI) di quanto approvato il giorno 14 Luglio.

 

  • Non esiste alcun obbligo di utilizzare lastre di sicurezza all’esterno sopra il metro nei serramenti verticali ma solo l’indicazione a verificare l’eventuale presunzione di rischio di caduta dei frammenti di vetro qualora si utilizzi un vetro temprato; nel caso specifico dei serramenti realizzati normalmente dalle nostre aziende, essendo la vetratura intelaiata nel profilo, la valutazione del rischio di caduta dei frammenti di vetro temprato nel vuoto risulta essere molto bassa; nel caso in cui si dovessero comunque usare vetrature temprate per specifici motivi, che però la Norma non obbliga ad utilizzare, esse dovranno essere temprate HST.

 

  • Grazie al lavoro di UNICMI, coadiuvata anche dal nostro fondamentale supporto, abbiamo ottenuto il risultato di eliminare l’obbligo dell’uso del vetro temprato HST in tutte le vetrazioni sopra i 4 metri dal piano campagna, che in un primo momento molti avevano interpretato come obbligo indistinto per tutte le vetrazioni, per cui anche per i serramenti. L’obbligo è comunque rimasto ma solo per le facciate continue, per le facciate strutturali ecc., dove la vetrazione non è intelaiata né parzialmente intelaiata, mentre per i serramenti, qualora il serramentista dovesse decidere di utilizzare un vetro temprato di sicurezza per una qualsiasi motivazione, ma non perché obbligato dalla Normativa, è consigliato l’uso del temprato HST.

 

Per chi non conoscesse il processo di tempratura HST, si tratta di un’ulteriore tempratura: il vetro già temprato viene immesso nuovamente in forno per altre due ore a circa 280° e qualora difettato nella precedente tempratura (purtroppo a occhio nudo i difetti non sono rilevabili) e dovesse scoppiare, ciò avverrebbe all’interno del forno stesso e non una volta appeso magari a 200 metri di altezza, come è successo a Milano recentemente.

 

Questi importanti risultati che sembrano di poco conto rispetto all’impatto della Norma stessa, in realtà sono stati il frutto di una intensa attività di controllo da parte di ANFIT e delle altre Associazioni che ci hanno affiancato in questo percorso, irto di difficoltà per gli interessi particolari in gioco dei partecipanti alla Commissione, che hanno ostacolato in tutti i modi le modifiche proposte, tanto da spingere la Commissione ad un’ulteriore votazione che fortunatamente ha avuto esito positivo per le nostre istanze.

 

La speranza è che in futuro simili situazioni non abbiano più a verificarsi ed è per questo che a breve ANFIT presenterà un documento ad UNI per richiedere una procedura più chiara e trasparente, perché non abbiano più ad accadere situazioni similari a quella appena trascorsa; confidiamo molto che la Vice Presidenza di UNI, affidata da quest’anno all’Arch. Brivio, attuale vice Presidente di FINCO, ci aiuti in questo percorso nel comune obiettivo di fare di UNI un Organismo di Normazione più efficiente, credibile e, soprattutto, trasparente.

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