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Enea: il 40% del risparmio energetico in edilizia dovuto all’ecobonus spetta alla sostituzione dei vecchi serramenti

Così nel 2017 e pure negli anni precedenti

Presentato il Rapporto ENEA 2018 sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Un dato per tutti: il 40% del risparmio energetico conseguito con l’ecobonus è dovuto ai nuovi serramenti.

 

Abbiamo il piacere di condividere un estratto del Rapporto curato dall’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica dell’ENEA e reso disponibile dal 1° di giugno del 2018.

Al suo interno è possibile trovare un’affermazione che riteniamo importantissima per il nostro settore:

“Dall’avvio dell’ecobonus nel 2007 sono stati realizzati oltre 3,3 milioni di interventi, di cui circa 1,5 milioni nel periodo 2014-2017. La quota principale dell’ultimo quadriennio, pari ad oltre 6 miliardi di euro, ha riguardato la sostituzione di 2,6 milioni di serramenti.

Il risparmio di oltre 1.300 GWh/anno per gli interventi eseguiti nel solo 2017 è stato ottenuto principalmente grazie a due tipologie che presentano il miglior rapporto costo/efficacia, vale a dire la sostituzione di serramenti (circa il 40% del risparmio) e la coibentazione di solai e pareti (oltre il 25%)”.

Come è noto La Legge 27 dicembre 2017 n. 205 (Legge di Bilancio 2018) ha confermato il meccanismo delle detrazioni fiscali per l’incentivazione degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici introducendo alcune novità che riguardano, a seconda dei casi, nuove aliquote di detrazione, nuovi interventi e nuove condizioni tecniche-prestazionali.

L’aliquota della detrazione è stata ridotta dal 65% al 50% per le spese sostenute nel 2018 per gli interventi riguardanti: Finestre comprensive di infissi e Schermature solari.

A seguito delle novità introdotte dalla legge di bilancio, ENEA ha progettato e realizzato il nuovo sito (http://finanziaria2018.enea.it) che per l’accesso all’Ecobonus prevede la compilazione di una scheda unica, con sezioni e campi che descrivono, sia da un punto di vista tecnico che della spesa sostenuta nel tempo, tutti gli interventi ammessi alle detrazioni fiscali. La procedura prevede il calcolo automatico del risparmio energetico per gli interventi più diffusi quando sono realizzati singolarmente e in una singola unità immobiliare, allo scopo di aiutare gli utenti nei casi in cui non è previsto l’obbligo del ricorso ad un tecnico abilitato (sostituzione dei serramenti).

“Abbiamo potuto misurare, dal nostro osservatorio privilegiato, gli effetti di sistema delle agevolazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione edilizia, constatando come esse siano state e continuino ad essere strumenti capaci di influenzare l’innovazione, lo sviluppo, la produzione e la diffusione di mercato di tecnologie per il risparmio energetico nel settore edilizio” scrive, nella prefazione del Rapporto, Federico Testa, Presidente di ENEA.

 

La situazione

“Rispetto all’obiettivo previsto per il periodo 2011-2020 nel Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica (PAEE) del 2014 e coerente con la Strategia Energetica Nazionale (SEN) del 2013, i risparmi energetici conseguiti al 2017 sono stati pari a poco più di 8 Mtep/anno, equivalenti a quasi il 52% dell’obiettivo finale. Tali risparmi derivano per circa il 37% dal meccanismo d’obbligo dei Certificati Bianchi e per oltre un quarto dalle detrazioni fiscali. A livello settoriale, il residenziale ha di fatto già raggiunto l’obiettivo atteso al 2020; l’industria è a metà del percorso previsto”.

 

Risultati conseguiti

  • “Nel quadriennio 2014-2017 sono stati realizzati circa un milione e mezzo di interventi, di cui oltre 420.000 nel 2017. A partire dal 2011, sono oltre 2,3 milioni gli interventi effettuati; oltre 3,3 milioni dall’avvio del meccanismo nel 2007.”
  • Oltre 3,7 miliardi di euro di investimenti attivati nel 2017 (8% in più rispetto al 2016). Per gli interventi relativi al 2017, il valore massimo potenziale delle detrazioni fiscali che potranno essere richieste dai beneficiari nell’arco dei prossimi dieci anni è pari a 2,42 miliardi di euro.

Gli investimenti attivati negli ultimi quattro anni ammontano a circa 13,5 miliardi di euro: oltre il 40% delle risorse è stato destinato ai serramenti…

Oltre 23,3 miliardi di euro gli investimenti attivati dal 2011; circa 35,5 miliardi dall’avvio del meccanismo nel 2007”.

  • Il trend è crescente per i risparmi energetici ottenuti, secondo le diverse tipologie di intervento previste, con 0,112 Mtep/anno ottenute nel 2017. “Nel periodo considerato il risparmio energetico ammonta a poco più di 0,4 Mtep/anno; a partire dal 2011, il risparmio energetico conseguito ammonta a 0,77 Mtep/anno; dall’avvio del meccanismo nel 2007, il risparmio complessivo è pari a 1,31 Mtep/anno.”
  • Gli interventi eseguiti nel 2017 hanno permesso un risparmio di oltre 1.300 GWh/anno, associabili in particolare alla sostituzione di serramenti (circa il 40%) e alla coibentazione di solai e pareti (oltre un quarto), tipologie di interventi che, insieme alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’intero edificio, risultano essere caratterizzate dal miglior costo efficacia, con un costo sostenuto tra gli 8 e gli 11 centesimi di euro per ogni kWh di energia risparmiato durante tutta la vita utile dell’intervento”.
  • Esaminando il solo 2017, il contributo principale è derivato dai serramenti (584 GWh/anno su oltre 1.300), mentre oltre un quarto del risparmio è stato conseguito grazie ad interventi sulle pareti, sia verticali che orizzontali e inclinate (circa 350 GWh/anno)”.
  • La distribuzione degli investimenti per i serramenti sostituiti è pari ad “oltre la metà del mercato dei serramenti incentivati nel 2017 è in PVC (55% circa); per le tipologie di vetro, quello a bassa emissione copre il 70% delle risorse attivate. In particolare, i serramenti in PVC con vetro a bassa emissione coprono circa il 40% degli Investimenti attivati (circa 680 milioni di euro di investimenti)”.

Scarica QUI il report completo con le relative tabelle comparative.

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