Decreto Crescita: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1 Maggio 2019

Il DL Crescita pubblicato in Gazzaetta Ufficiale mira a far ripartire l’economia del Paese e comporta importanti novità sul tema dell’efficienza energetica.

In data 30 Aprile 2019 il così detto Decreto Crescita è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.100, con entrata in vigore nel giorno 1 Maggio 2019. A questo punto il testo dovrà essere sottoposto all’approvazione di entrambi i rami del Parlamento entro 60 giorni dalla data di pubblicazione.

Il Decreto si compone di 51 Articoli suddivisi in 4 Capi rispettivamente intitolati:

I Misure fiscali per la crescita economica

II Misure per il rilancio degli investimenti privati

III Tutela del made in Italy

IV Ulteriori misure per la crescita

Il provvedimento affronta temi molto variegati, che vanno dall’efficienza energetica ad Alitalia, dal Salva Roma alla tutela dei marchi, e complessivamente ha lo scopo di muovere l’economia andando ad incidere soprattutto sul settore dell’edilizia.

In relazione al settore del risparmio energetico due sono gli articoli di maggiore importanza:

  • Articolo 10 – Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico
  • Articolo 30 – Contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile

Mentre il secondo si rivolge alla Pubblica Amministrazione e prevede lo stanziamento di fondi proporzionali al numero di abitanti dei Comuni, il primo riguarda gli interventi di efficienza energetica e di miglioramento sismico in relazione ad edifici privati.

Tale Articolo, affronta lo spinoso tema dello sconto dell’Ecobonus direttamente in fattura da parte del fornitore nei confronti del cliente. Questo argomento è stato già trattato quando il Decreto circolava sotto forma di bozza e per il settore dei serramenti è di enorme importanza. Infatti, mentre da una parte questa misura può essere molto appetibile per il consumatore finale, dall’altra può costituire una problematica sostanziale per i fornitori, soprattutto se di piccole dimensioni e privi di una struttura finanziaria adeguata alle spalle. Più nel dettaglio il Decreto prevede che l’anticipo effettuato dal fornitore venga rimborsato dallo Stato in compensazione sotto forma di credito di imposta in 5 rate annuali di pari importo.

Un ulteriore aspetto da tenere in considerazione in relazione a questo tema sono le tempistiche: infatti, pur essendo questa disposizione effettivamente Legge dello Stato a partire da ieri (01/05/2019), non è correlata del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ne deve regolare le modalità di applicazione e prima che esso sia prodotto dovranno passare 30 giorni dalla conversione del Decreto, che a sua volta dovrà verificarsi entro 30 giorni dal primo Maggio. Attraverso un rapido conteggio si evince quindi che il settore si troverà di fronte a 90 giorni di incertezza in cui i clienti più informati inizieranno a richiedere un servizio di cui però non sono ancora state definite le modalità applicative. A ciò si aggiunge che l’analisi da parte dei due rami delle Camere del testo potrà portare ulteriori modifiche, complicando ancor di più una situazione già oggi ingarbugliata.

In ultimo va evidenziato come questo provvedimento non affronti il tema della presenza della ritenuta d’acconto dell’8% sui bonifici per Ecobonus e bonus casa, contro cui ANFIT si batte strenuamente da tempo. Il combinato disposto di questi due aspetti costringere sostanzialmente i fornitori ad un anticipo del 58% del dovuto, causando in molti caso problemi di liquidità praticamente insormontabili.

I 90 giorni di limbo che attendo il settore dovranno quindi essere sfruttati al meglio per poter ottenere chiarimenti, e auspicabilmente correzioni, sul tema. Nel frattempo è bene studiare in dettaglio del testo complessivo di questo nuovo Decreto, che a tal scopo viene messo a disposizione dei lettori al seguente link.

 

 

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