ANFIT vs articolo 10: dalle prime bozze, alla circolare dell’Agenzia delle Entrate

Un resoconto di come ANFIT, in sinergia con le altre Associazioni del settore, si sia spesa contro il provvedimento e in difesa dei serramentisti italiani.

In questa sede ci siamo occupati spesso del provvedimento che più ha allarmato il settore dei serramenti nel 2019: l’articolo 10 del Decreto Legge 30 Aprile 2019, n.34, poi diventato Legge 28 Giugno 2019, n.58.

Da allora molto è successo: sono trascorsi quattro mesi dalle prime bozze del testo, più di un mese dall’approvazione definitiva della Legge (attraverso l’apposizione della questione di fiducia da parte del governo) e ieri è arrivata la circolare applicativa dell’Agenzia delle Entrate.

Quest’ultimo documento, senza il quale la Legge era tecnicamente non applicabile, ha reso completo il quadro legislativo sul tema. Va subito precisato un aspetto: la circolare non ha fornito indicazioni di particolare rilievo in aggiunta a quanto già stabilito dalla Legge ed ha più che altro evidenziato la farraginosità del meccanismo sia in termini economici che burocratici. Ciò è facilmente verificabile scaricando i tre seguenti documenti: il testo della circolare, la modulistica per richiedere lo sconto e le relative istruzioni per la compilazione.

In ogni caso va detto che rispetto ai giorni scorsi, nella sostanza, nulla è cambiato: lo sconto in fattura rimane una semplice opzione, seppur caratterizzata dall’insostenibilità economica.

D’altra parte, l’uscita della circolare ci dà lo spunto per sviluppare un primo bilancio dell’azione portata avanti dall’Associazione nei confronti di questo provvedimento scriteriato e dannoso.

Fin dalle letture delle prime versioni a inizio Aprile (leggi qui) l’Associazione si è mobilitata in difesa dei serramentisti italiani e più in generale dell’intero comparto, con la speranza e la convinzione di poter far capire al Legislatore che il testo non era ricevibile dal tessuto produttivo. Purtroppo, nonostante i molti tentativi, il governo è rimasto sordo di fronte alle critiche e ha provveduto a inserire esclusivamente una modifica al testo che ha aperto alla possibilità di cessione del credito al fornitore (modifica che riteniamo inutile o al più peggiorativa).

Di fronte a questa indisponibilità al dialogo ANFIT e le altre Associazioni del comparto (UNICMI, CNA, Federlegnoarredo, LegnoLegno, Confartigianato, etc.) hanno definito una linea di azione comune e si sono concentrate ciascuna su diversi aspetti del problema.

 

 

UNICMI e le altre Associazioni succitate hanno sviluppato degli strumenti aventi lo scopo di aiutare concretamente il serramentista di fronte all’inaccettabile prospettiva dello sconto diretto in fattura.

Nel frattempo la Presidente ANFIT Michelini si è fortemente spesa in attività a livello politico/istituzionale organizzando e presenziando a numerosi incontri sul tema con politici e imprenditori. Solo nella settimana in corso, Lunedì 29 la Presidente ha portato il proprio contributo, nell’ambito della delegazione FINCO, a un incontro con il Consigliere del MEF Prof. Lucio Scandizzo, mentre Martedì 30 ha partecipato alla conferenza di presentazione del Disegno di Legge di modifica della Legge 58/2019, organizzata dalla Senatrice Toffanin.

L’impegno in queste variegate azioni di contrasto ha quindi portato a importanti risultati.

A livello pratico le Associazioni hanno sviluppato e messo a disposizione dei serramentisti i due seguenti documenti:

  • un volantino rivolto al consumatore finale in cui si spiegano le ragioni per cui l’applicazione della possibilità di sconto diretta introdotta dalla norma non è economicamente sostenibile per le Aziende e di conseguenza;
  • un documento da allegare a preventivi/contratti da far firmare al cliente, in cui si mette per iscritto l’indisponibilità dell’Azienda ad applicare lo sconto in fattura.

A livello politico, invece, si è assistito a un mutamento generale dei pareri, fino ad arrivare agli ultimi giorni in cui tutti i partiti (senza distinzione di maggioranza o di opposizione) sostengono pubblicamente che l’articolo 10 debba essere rivisto o addirittura cancellato.

 

Detto questo, né ANFIT, né le altre Associazioni possono ritenersi contente in quanto per ora la Legge è in vigore e non ha subito modifica alcuna. Ci aspetta quindi un percorso ancora impegnativo, ma che si spera porti il prima possibile all’eliminazione o alla riscrittura integrale dell’articolo 10, possibilmente già in sede di stesura della Legge di Bilancio 2020.

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