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Post Assemblea Straordinaria

“Si può e …si deve fare”. E ANFIT fa

L’Associazione per la tutela della finestra made in Italy stringe un importante accordo con ADICONSUM, ‘blinda’ la filiera della qualità dei serramenti e chiama a raccolta politica e Istituzioni per meglio difendere i buoni produttori nazionali e contemporaneamente gli interessi di Stato e collettività.

Bologna, 13 novembre 2015 – D’ora in poi i consumatori italiani sono più protetti nei loro diritti. Questo grazie all’intesa tra ADICONSUM, la maggiore Associazione dei Consumatori, e ANFIT siglata pubblicamente in occasione dell’Assemblea straordinaria di Bologna davanti a una sala strapiena di operatori del settore serramenti, esponenti di enti, associazioni e giornalisti. Da una parte Renato Calì, segretario nazionale di ADICONSUM, e dall’altra Laura Michelini, presidente dell’Associazione nazionale per la tutela della finestra made in Italy. “Grazie all’accordo oggi i soci ANFIT offrono ai consumatori italiani più libertà di scelta e maggiori tutele” ha sottolineato Michelini firmando l’intesa ed evidenziando: “Oggi abbiamo creato un’alternativa ai prodotti low cost fatta di maggiori informazioni ai consumatori, di tutele assicurative senza pari sul mercato e di una filiera dei serramenti tracciabile e trasparente”.

E’ la prima volta che un’Associazione di produttori di serramenti e infissi stringe un’intesa vincolante per i propri associati con un’Associazione di consumatori. L’accordo ha diversi obiettivi:

–           informare consumatori e imprese in merito alle normative;

–           valorizzare la produzione e la distribuzione dei prodotti made in Italy;

–           creare un Ente paritetico di contrasto alle illegalità nel settore e

–           implementare una White List di produttori certificati.

In più, nel quadro dell’accordo, ADICONSUM e ANFIT vareranno un Codice di attenzione al Consumatore, un Codice etico e un Protocollo per la conciliazione paritetica extragiudiziale delle controversie. Grazie a questi strumenti sarà più semplice gestire i reclami in quanto una Commissione di conciliazione si farà garante verso il consumatore e il serramentista di una soluzione “equa” che terrà conto dei bisogni e degli interessi di entrambi.

Ma ANFIT ha sorpreso operatori ed esponenti di enti e associazioni con un altro accordo sempre a tutela dei consumatori. Si tratta della duplice polizza assicurativa RC Prodotto e Rimpiazzo studiata assieme alla REALE MUTUA che tutela da “danni a persone e cose” e garantisce la sostituzione del serramento rivelatosi difettoso. Presentata da Enrico Pambianchi, la polizza posta in capo ad ANFIT protegge attualmente il cliente finale per tre anni, anche al di là delle sorti del produttore dei serramenti.

Intesa con i consumatori e polizza assicurativa, ha evidenziato il Direttore di ANFIT Piero Mariotto, sono anelli essenziali di una catena della qualità che si compone anche di ulteriori elementi come il Marchio di Qualità associativo,  l’Etichetta energetica numerata e il Label di posa che presto dovrebbe trovare compimento.

ANFIT ha colto l’occasione dell’Assemblea straordinaria di Bologna per chiamare a raccolta politici ed esponenti delle Istituzioni che hanno partecipato a una Tavola rotonda, moderata dal giornalista Ennio Braicovich di Nuova Finestra. Il tema è quello del futuro della manifattura in Italia prendendo a esempio il caso del settore serramenti oggi sotto attacco selvaggio da prodotti low cost in buona parte provenienti dall’Europa dell’Est. Che il tema sia caldo lo dimostra il fatto che in merito sono state presentate ben tre interpellanze parlamentari negli ultimi mesi.

Al dibattito hanno preso parte i parlamentari Gianni Girotto del Movimento 5 Stelle, Guido Guidesi di Lega Nord, Filippo Piccone di NCD – il direttore generale di Finco Angelo Artale, il vicepresidente di UNI Sergio Fabio Brivio e Maria Anna Segreto di Enea. Sono emerse subito evidenti le gravi lacune del nostro ordinamento giuridico-fiscale. Manca, ad esempio, l’Autorità di vigilanza prevista obbligatoriamente dal Regolamento Prodotti da Costruzione. L’attuale regolamentazione sull’IVA sui prodotti esteri, regolata da un decreto ‘provvisorio’ del 1993, svantaggia i produttori nazionali e favorisce gli acquisti all’estero. Le detrazioni fiscali del 65% per le opere di risparmio energetico, così come concepite oggi, si traducono in una preoccupante fuga di denaro pubblico verso l’estero a scapito della produzione nazionale. Soldi che se ne vanno senza alcuna certezza per il consumatore e la collettività che le opere eseguite siano conformi alla legislazione e alle normative in vigore vista la totale assenza di controlli tecnici e la richiesta di una reale qualificazione dei produttori e degli installatori, obbligatoria, ad esempio, nel sistema francese RGE. Enea potrebbe essere l’ente deputato per esercitare questi controlli ma le disposizioni attuali e la mancanza di fondi glielo impediscono. Su questi punti politici, esponenti delle Istituzioni e ANFIT hanno manifestato una totale concordanza di opinioni. Li si è visti invocare a gran voce un sistema simile al francese RGE che protegge consumatori, collettività e Stato dalle incursioni sull’ecobonus.

E la governance dell’Associazione ha promesso battaglia in merito con l‘aiuto dei produttori di serramenti in tutti i materiali perché, ha sottolineato la Presidente Michelini, “la situazione di sofferenza riguarda tutti i produttori. Non hanno più senso le battaglie del passato tra i produttori dei diversi materiali.

Occorre un’ampia collaborazione tra tutti gli attori del settore”. Non a caso con l’Assemblea straordinaria di Bologna ANFIT ha ufficializzato l’esser diventata casa comune dei produttori di infissi in ogni materiale.

QUALITY
ANFIT
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ENERGETICO
POLIZZA
ASSICURATIVA