11 febbraio 2026 | 15:21
Caseitaly Expo 2026 è la seconda edizione della fiera internazionale dedicata alla filiera dell’involucro edilizio, in programma dall’11 al 13 febbraio alla Fiera di Bergamo
Bergamo, al via in fiera la seconda edizione di Caseitaly Expo
Bergamo. L’edilizia torna protagonista alla Fiera di Bergamo, un settore determinante per l’economia orobica. Mercoledì 11 febbraio ha aperto i battenti la seconda edizione di “Caseitaly Expo 2026“, in programma fino al 13 febbraio. La kermesse internazionale, dedicata alla filiera dell’involucro edilizio, è stata organizzata da Caseitaly e Promoberg con il supporto delle associazioni di settore Acmi (Assocostruttori Chiusure e Meccanismi Italia), Anfit (Associazione Nazionale per la Tutela della Finestra Made in Italy), Assites (Associazione Italiana Tende, Schermature Solari e Chiusure Tecniche Oscuranti), Pile (Produttori e Installatori di Lattoneria Edile) e della Federazione Finco.
L’edizione 2026 evidenzia una partecipazione ampia e trasversale: gli espositori sono 153 e provengono da 16 regioni italiane: Lombardia, Veneto, Campania, Emilia-Romagna, Puglia, Lazio, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige, Sicilia, Liguria, Calabria, Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Umbria. Le imprese partecipanti hanno un proprio stand esposto all’interno della manifestazione, che quest’anno copre un’area molto vasta occupando ben tre padiglioni.
Caseitaly Expo 2026 si conferma, dopo la scorsa edizione, come un appuntamento di riferimento per imprese, progettisti e operatori del settore, con un focus su soluzioni e tecnologie per serramenti, schermature solari, tende tecniche, porte tecniche e portoni, maniglieria e lattoneria e, più in generale, sulle performance dell’involucro in termini di efficienza energetica, qualità in opera e sostenibilità.
Mercoledì 11 febbraio alle 9.30, il taglio del nastro e l’inaugurazione di questa edizione, a cui ha partecipato la sindaca di Bergamo Elena Carnevali: “CaseItaly Expo racconta di un’eccellenza italiana; è la forza di un sistema produttivo, dinamico, competitivo, profondamente radicato nel nostro territorio, che unisce la tradizione manifatturiera con la capacità di innovazione tecnologica e formativa”.
Dopo il taglio del nastro in galleria centrale, la Sala Caravaggio ha ospitato il convegno inaugurale, al centro del quale è stato presentato il “1° Rapporto sul settore dell’involucro edilizio. Numeri chiave, mercati, imprese, sfide e opportunità future”, realizzato da Nomisma e Cribis per conto di Promoberg e Caseitaly Expo, in collaborazione con le associazioni promotrici.
“La prima edizione ha valorizzato le eccellenze del comparto, confermando il Made in Italy come asset competitivo – ha affermato Davide Lenarduzzi, amministratore delegato di Promoberg -. L’edizione 2026 è un passo avanti: la partecipazione numerosa delle aziende è un segnale chiaro, il settore riconosce in Caseitaly Expo una piattaforma credibile e utile, capace di generare valore reale”.
Alla presentazione del Rapporto sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle associazioni, protagonisti di una tavola rotonda moderata da Angelo Artale, direttore generale di Federazione Finco: Nicola Fornarelli (presidente Acmi), Fabio Gasparini (presidente Assites), Fabio Montagnoli (presidente Pile) e Marco Rossi (presidente Anfit). Il comparto dell’involucro edilizio rappresenta un’eccellenza del Made in Italy ed esprime valori economici e occupazionali rilevanti. Sono oltre 21 mila le imprese attive in Italia nel 2025, con oltre 105.000 addetti e un giro d’affari di 15 miliardi di euro nel 2024 (ultimi dati di bilancio disponibili). Se ci si focalizza sulle imprese di carattere industriale parliamo di ben 7,5 miliardi di euro di fatturato complessivo e di dimensioni medie significative: 17 milioni di euro di fatturato per impresa ed una media di 53 addetti.
“Caseitaly Expo 2026 rappresenta per il nostro settore non solo una conferma, ma un passaggio di maturità. Dopo la prima edizione dello scorso anno, questo secondo appuntamento consolida una visione chiara: dare all’involucro edilizio italiano una casa riconoscibile, autorevole e proiettata nel futuro. Una manifestazione ricca di contenuti, relazioni ed opportunità” afferma Laura Michelini, presidente di Caseitaly.
“Il settore dell’involucro edilizio è un’eccellenza del Made in Italy e si caratterizza per una crescente vocazione all’export, anche alla luce della rimodulazione degli incentivi edilizi che hanno trainato la domanda interna negli ultimi anni. Dall’analisi condotta da Nomisma in collaborazione con Cribis emerge un comparto fatto di imprese capaci di integrare design, tecnologia e soluzioni su misura, tutte caratteristiche molto apprezzate sui mercati internazionali e che rappresentano un indiscutibile vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza estera” ha spiegato Emanuele Di Faustino, Head of Industry e Retail di Nomisma e responsabile del progetto.
Dall’analisi di Nomisma, emerge come l’export sia sempre più strategico per le aziende del settore, con 3,5 miliardi di euro nel 2024, in crescita del +28,8% rispetto al 2019. II 2025 registra, tuttavia, una lieve flessione, riflettendo le difficoltà del contesto macroeconomico a livello globale, nonostante ciò la bilancia commerciale del comparto rimane comunque positiva. Per rendere ancor più completa e profonda la propria analisi, Nomisma ha condotto un’indagine rivolta alle imprese del comparto per analizzare approcci, fabbisogni e prospettive di internazionalizzazione. I risultati evidenziano un interesse crescente verso i mercati esteri: circa 2 imprese su 3 intendono rafforzare la propria presenza internazionale. Tra chi non esporta, 2 su 3 dichiarano di essere concentrate sul mercato italiano dato influenzato dai bonus edilizi degli ultimi anni – mentre circa 1 su 3 è frenato da una carenza di competenze.
“Mai come in questo momento lo sbocco sui mercati esteri è fondamentale e siamo grati al Ministero ed agli Uffici Ice dell’impegno volto a facilitare tale sbocco, per un settore che può dare ancora molto come presenza internazionale – ha detto Carla Tomasi, presidente Finco e vice presidente Confimi Industria -. Ecco perché chiediamo che venga adeguatamente presa in considerazione la Filiera dell’involucro edilizio, principalmente rappresentata nel nostro Paese da Finco e, in essa, dal Progetto Caseitaly. Noi, dal nostro canto, faremo del nostro meglio per collaborare al raggiungimento di quei 700 miliardi di export che il Ministro ha, condivisibilmente, fissato come traguardo, e sfida, per l’export italiano nel 2026″.
Questa, nonostante sia solo la seconda edizione, è cresciuta più del 25 %, è stato aggiunto un padiglione e dallo scorso anno c’è stata una maggiore evoluzione anche in termini tecnici e una maggiore riconoscibilità a livello europeo. Uno tra gli obiettivi della promozione di questa fiera, è anche l’ingaggio con scuole, università, in quanto l’impresa vuole anche mostrare ai giovani quanto c’è spazio di crescita, sia a livello di maestranza, sia a livello imprenditoriale.
“II nostro sforzo promozionale è non solo confermato ma quasi raddoppiato rispetto alla scorsa edizione, con l’invito di circa 70 operatori internazionali che seguiranno una fitta agenda di incontri B2B con le aziende espositrici, seguita da visite aziendali presso i distretti produttivi limitrofi – ha concluso Maurizio Forte, direttore centrale per i Settori dell’Export di Ice Agenzia -. In aggiunta, l’Ice assicura il supporto al progetto Espace Caseitaly Marocco per la creazione di un hub commerciale, tecnologico e formativo a Casablanca, che potrà garantire una presenza stabile alle aziende italiane nel promettente mercato locale”.
Questa edizione di CaseItaly Expo è una vetrina di grande valore, in quanto gli espositori presenti, come ha spiegato Elena Carnevali: “non raccontano solo la storia, non raccontano solo l’impresa, raccontano anche la dedizione di donne e di uomini capaci”.