

A cura di CAIRORCS Studio
La fine della spinta di bonus e incentivi comporta nuove sfide: sviluppo della competitività e dell’innovazione, dalle costruzioni all’involucro
Il comparto edilizio sta per entrare in un nuovo ciclo economico, dopo la spinta di due potenti incentivi come Superbonus e Pnrr. All’orizzonte, per le imprese, si profila l’importanza di essere competitive e innovative e di saper leggere le trasformazioni della società. In un quadro composito in cui si registra anche un’inattesa ripresa del mercato residenziale.
Effetto occupazionale e prospettive
L’effetto del Superbonus si è ridotto fortemente negli anni, mentre il Pnrr arriverà al traguardo il 31 agosto. Due dei principali motori dell’edilizia degli ultimi anni stanno per spegnersi e lasciano incognite ma anche opportunità per il futuro. Intanto i dati, dal 2019 a oggi, parlano di un ruolo fondamentale del settore costruzioni nella crescita occupazionale, supportandola quasi per un terzo. Precisamente per il 31%, come rileva il 39° Rapporto congiunturale e previsionale Cresme.
Il Rapporto suggerisce come nel nuovo ciclo economico conteranno produttività, competitività e innovazione per sapere leggere e assecondare i cambiamenti. Anche quelli inattesi, come la ripresa del mercato immobiliare residenziale che ha ricominciato a crescere nel 2024 e che potrebbe costituire una base per investimenti programmati e ordinari, non legati a bonus fiscali.
Rispetto all’involucro edilizio (tetto, pareti, chiusure tecniche, schermature solari, porte, finestre e maniglieria), il Rapporto sul mercato italiano, pubblicato ad aprile dall’Unione nazionale delle Industrie delle Costruzioni metalliche dell’involucro e dei serramenti, evidenzia un calo dei volumi e dei prezzi sul mercato residenziale, ma buone prospettive per interventi su serramenti e facciate in fabbricati non residenziali. I numeri del 2024 fotografano una crescita delle costruzioni dell’1,1%, con una contrazione del 4% del residenziale e un aumento del 9% del non residenziale. Il mercato di serramenti e facciate continue si attesta a 9 miliardi di euro.
Made in Italy e relazioni
Dall’11 al 13 febbraio alla Fiera di Bergamo si terrà la seconda edizione di CaseItaly Expo, evento dedicato al mondo dell’involucro edilizio. Lo scorso anno sono stati oltre 10.000 i visitatori professionali in fiera, 140 gli espositori italiani e internazionali, 49 i buyer provenienti da 14 Paesi in forte espansione economica (dal Qatar all’Arabia Saudita, passando per Corea del Sud e Croazia) e 500 gli incontri B2B.
La nuova edizione della manifestazione, promossa da Promoberg e CaseItaly, sarà caratterizzata da spazi ampliati e una proiezione ulteriore sui mercati esteri in sviluppo, opportunità concreta per il Made in Italy. L’evento non sarà soltanto un’occasione per tessere relazioni e rapporti commerciali, ma anche una piattaforma di analisi per comprendere il futuro del settore.

Dati per riflettere e programmare
Gli operatori potranno conoscere la fotografia e ragionare sui numeri del settore, grazie a uno studio commissionato a Nomisma, con la collaborazione di Cribis. La ricerca, con questionari strutturati, promossa con il sostegno di associazioni di categoria (Acmi, Anfit, Assites, Pile, Handles of Italy e Finco), analizza i comparti di riferimento della fiera: serramenti, schermature solari, tende tecniche, porte tecniche e portoni, maniglieria e lattoneria. Verranno resi noti i numeri chiave del settore, la quantità di imprese, il giro d’affari complessivo e per ogni categoria. L’andamento dell’export nell’ultimo decennio servirà per scoprire i mercati più promettenti e il posizionamento del made in Italy. Infine, analizzando i trend macroeconomici e immobiliari, verranno identificati opportunità, criticità e fabbisogni delle imprese.
“Un luogo del fare”
L’edizione 2026 conta inoltre su un’area interattiva da 100 metri quadri, nel Padiglione C, dedicata al CaseItaly Expo Lab, pensato come “un luogo del fare”, della pratica e della competenza manuale, con laboratori composti da una parte teorica e illustrativa e da una pratica. Si terranno sessioni dimostrative di posa del controtelaio monoblocco o delle tende tecniche, ma anche approfondimenti su pergole e zanzariere, per citare alcuni esempi. Oltre alle tecniche di posa, architetti, progettisti, installatori e rivenditori potranno apprezzare l’evoluzione dei materiali e scoprire soluzioni di nuova generazione.