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Qualità Made in Italy: parola di INFINITO Serramenti in PVC

Qualità Made in Italy: parola di INFINITO Serramenti in PVC

Disteso ai piedi della rocca del Duecento. Un massiccio corpo di fabbrica, con doppia cinta muraria e torre merlata. Noto per la “Linea Gotica”, un museo diffuso che si snoda per 23 km tra borghi e boschi dove il pregio ambientale si sposa a quello storico-artistico. Siamo a Montese, oltre 800 metri di altitudine, 3.400 abitanti in provincia di Modena. Ed è qui che nel 2010 nasce Infinito Srl, produttore di infissi in PVC targati Kömmerling. Qualità Made in Italy.

Fattori vincenti

Quai i punti di forza della sua azienda?

“Gliene elenco tre – ci dice Maurizio Maldini, amministratore unico dell’azienda emiliana -.  L’accurato servizio pre e post vendita che offriamo al cliente, al centro della nostra mission aziendale, in un rapporto che va ben oltre il fine cantiere & fattura pagata”.

E gli altri due?

“La qualità che caratterizza l’intera filiera del prodotto, della eccellenza dei profili in PVC Kömmerling impiegati alla loro progettazione, fino alla posa in opera, fatta da posatori interni qualificati. Una qualità tutta Made in Italy – altro punto di forza -, prodotti ad alto contenuto tecnico-prestazionale e di elevata valenza estetica. Come certifica la nostra adesione ad ANFIT, associazione che promuove le finestre di qualità pensate, progettate e realizzate interamente in Italia da aziende italiane”.

Mercato double face 

Mercato del serramento in PVC. Quali criticità?

“I prodotti di importazione dall’Est Europa, a basso prezzo e di scarsa qualità. Con una novità: mentre agli inizi il serramento low cost era commercializzato dalle rivendite, il concorrente con cui dovevamo battagliare, oggi sono gli stessi produttori a vendere direttamente al cliente finale, curando anche la posa. Con una concorrenzialità ancora più spietata. La spiegazione la danno i numeri. Il prodotto finito viene a costare il 50% in meno di quello costruito da noi; e la posa costa addirittura un decimo di quella realizzata con i nostri posatori qualificati”.

Ma la qualità, alla fine, dovrebbe pagare…

“Indubbiamente. Noi vendiamo per il 40% ai privati, mentre il restante 60% è ripartito in parti uguali tra rivendite e imprese. Dopo la “seduzione” del prezzo basso delle origini, il cliente si è fatto più accorto, anche perché deluso da esperienze negative. Entra da noi e sa quel che vuole. È informato, Cerca un prodotto di qualità, consapevole che la qualità ha un prezzo”.

I motivi di una scelta

Perché la scelta del PVC?

“Andiamo con ordine. Una quindicina di anni fa non avrei mai pensato di installare a casa mia serramenti in PVC. Poi, molto è cambiato. E qui entra in ballo una storia di famiglia. Mio padre Marcellino, falegname, già nei primi anni Ottanta iniziò a vendere, con molta perplessità, il PVC, materiale complementare al prodotto principale in legno. Nel decennio successivo, poi, vista la crescente richiesta e forte anche del fatto che i primi clienti ritornavano a chiedere nuovi infissi in PVC, diventa prodotto di punta fino alla chiusura della falegnameria”.

Una sorta di marketing del buon senso…

“Sottoscrivo. Così, dal 2010, solo infissi in PVC; ad eccezione di alcuni sistemi oscuranti in alluminio. Poi, l’azienda si sviluppò ulteriormente, aumentando il numero di dipendenti e investendo molto in tecnologia. Pur rimanendo nell’area delle piccole imprese, divenne, come si dice oggi, un’azienda strutturata, senza dimenticare il sapere artigianale delle origini, tuttora bene presente nella moderna produzione”.

E come siete arrivati a Profine?

“Molto semplice. Guardandoci intorno, abbiamo scelto i profili Kömmerling. Una scelta dettata dall’ampia gamma di offerta disponibile, basata sull’ottima qualità della materia prima, sulla varietà tipologica delle forme, sulla robustezza e stabilità negli anni dei profili. Senza trascurare la comodità di avere un estrusore a poco più di 130 km da casa nostra”.

Insomma, PVC a km zero…

“Mettiamola così. Con tutti i vantaggi in termini anche di servizio tipici della politica di Kömmerling, che considera il cliente un autentico partner con cui lavorare assieme”.

Quali i profili più utilizzati?

“l’intera gamma Kömmerling. Da un po’ di tempo stiamo proponendo con soddisfazione tutta la linea da 76 mm, nelle versioni a battente, scorrevole e alzante scorrevole. Una linea caratterizzata da prestazioni al top in fatto di isolamento termo-acustico, oltre che dagli ingombri ridotti di vista frontale dei profili che consentono di lasciar passare una maggior quantità di luce. In linea con le moderne esigenze dell’ambiente”.

 

Dalla rivista Nuova Finestra

 

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Marchio Posa Qualità Serramenti, una garanzia per i consumatori

Promosso dalle principali associazioni italiane rappresentative della filiera produttiva dei serramenti – ANFIT, CNA, PVC Forum, Federlegno, Consorzio Legno Legno e Unicmi – il neonato Marchio Posa Qualità Serramenti qualifica l’esecuzione della posa in opera dei serramenti esterni, partendo da una corretta progettazione.

Nasce come strumento innovativo ideato per distinguere sia la qualità dei prodotti che la professionalità dei serramentisti italiani nel garantire una posa qualificata dei sistemi. La posa qualificata è infatti un fattore tanto importante quanto la scelta del serramento corretto, le cui prestazioni possono essere inficiate da una installazione errata.

Grazie al Marchio Posa Qualità Serramenti il consumatore potrà identificare i migliori costruttori di serramenti realizzati nei principali materiali (tra cui legno, PVC e alluminio), accedere ad una garanzia assicurativa post-vendita sul prodotto installato fino a 10 anni e scegliere i posatori qualificati che si occuperanno della posa in opera a regola d’arte degli infissi. Il progetto Marchio Posa Qualità Serramenti prevede, inoltre, un piano di formazione che coinvolgerà tutta la filiera industriale del serramento. La qualità della posa verrà certificata attraverso severi test di laboratorio e controlli a campione in cantiere relativi alla corretta installazione dei serramenti.

 

 

Made in Italy di qualità per i prodotti dell’involucro edilizio

Laura Michelini, presidente ANFIT nonchè promotrice e presidente di Caseitaly, spiega gli obiettivi di questo nuovo format per la promozione dei componenti per l’involucro edilizio Made in Italy.

“Il nostro punto di forza è la qualità dei nostri prodotti, che vengono realizzati nel rispetto delle più stringenti normative e con cura artigianale.; questo non significa che le aziende non siano organizzate con impianti automatizzati, ma che ciascun pezzo sia controllato in maniera meticolosa in tutte le fasi di lavorazione. Il fatto che nella maggior parte dei casi si tratti di aziende medio-piccole fa sì che non si lavori a grandi volumi di produzione e a misure standardizzate, ma una progettazione particolare per soddisfare qualsiasi esigenza per tipologie di prodotto, finiture, colori e dettagli, e questo ci permette di distinguerci sul mercato. Tuttavia, proprio in virtù del fatto che le aziende che rappresentiamo sono delle realtà di piccole-medie dimensioni e che quindi non dispongono di importante risorse per promuoversi efficacemente all’estero, le quattro associazioni di riferimento – Acmi, Anfit, Assites e Pile – con il supporto e la regia di Finco, hanno l’opportunità di disporre di uno spazio dedicato all’interno di cinque eventi fieristici esteri di grande importanza strategica”.

Quali solo le prime azioni messe in campo da Caseitaly per farsi conoscere nel panorama internazionale?                                                                                                                    

L.M.: La prima manifestazione a cui ha partecipato Caseitaly è stata Fensterbau a Norimberga, in Germania. Abbiamo scelto questo evento poiché – oltre ad essere il più importante a livello europeo per presentare i prodotti dell’involucro edilizio Made in Italy – è sicuramente il più qualificato per tipologia di partecipanti e quello con maggior afflusso di professionisti europei ed extraeuropei. Il riscontro è stato decisamente positivo […] destando grande curiosità e interesse proprio per il fatto che non presentassimo prodotti, ma un progetto articolato e trasversale a diversi settori. […].

Quali ritenete possano essere gli appuntamenti e i mercati esteri più interessanti per il comparto dell’involucro edilizio che si terranno prossimamente?                           

La seconda manifestazione a cui parteciperemo sarà SIB a Casablanca, in Marocco; da un’indagine di mercato, infatti, è emerso quanto il mercato nord africano sia in notevole sviluppo e quindi assai interessante per i nostri associati […]. Il 2019, invece, ci vedrà impegnati in tre fiere del settore: la prima è Budma a Poznan in Polonia, a febbraio, la seconda è Batimat a Parigi a novembre. […].

Quali vantaggi potrebbe avere questa iniziativa per il comparto della progettazione?

Attraverso Caseitaly il professionista potrebbe conoscere maggiormente ciò che distingue i nostri prodotti Made in Italy e su cui le aziende del comparto hanno puntato, ovvero la progettazione molto dettagliata e di qualità, la tracciabilità del prodotto, la posa in opera qualificata e le polizze assicurative che coprono i prodotti degli associati. Tutte garanzie che permettono al progettista di sentirsi più tranquillo nel momento in cui acquista o decide l’utilizzo di un prodotto realizzato da un’azienda associata. […].

Pensate di fare prossimamente sul territorio iniziative di formazione rivolte ai progettisti?

Già come ANFIT organizziamo incontri con l’Ordine degli Architetti e con l’Ordine degli Ingegneri per comunicare […] che ci sono prodotti e prodotti sul mercato. Più gli associati cresceranno, più sarà possibile investire in marketing e comunicazione e rafforzare tutta una serie di iniziative per le aziende aderenti e un maggior contatto con gli interlocutori privilegiati del mercato. Inoltre molte piccole aziende hanno il timore di non essere sufficientemente strutturate al proprio interno per gestire il contatto straniero. A queste aziende […] Caseitaly metterà a disposizione degli associati anche un servizio di interpretariato e per intessere i primi contatti. Se poi il contatto dovesse risultare interessante, ogni azienda dovrà attrezzarsi per gestirlo in autonomia. Oggi, se non lo fai, sei fuori dal mercato.

 

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Detrazioni fiscali: le Associazioni preoccupate scrivono al Premier

Le Associazioni rappresentative delle industrie produttrici di serramenti, preoccupate per il futuro delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico (Ecobonus), hanno scritto una lettera al premier Giuseppe Conte.

“Illustrissimo,

le Associazioni rappresentative delle industrie produttrici di serramenti desiderano porre alla Sua attenzione la questione relativa all’emanazione dei decreti applicativi che dovrebbero disciplinare le detrazioni fiscali per il risparmio energetico degli edifici.

Sulla base delle informazioni a noi disponibili, il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe predisposto un testo in fase di concerto con gli altri Ministeri competenti. Il testo del decreto introdurrebbe requisiti tecnici che sarebbero penalizzanti per il settore in quanto volti a premiare esclusivamente serramenti perlopiù importati dall’estero, con un’evidente distorsione del mercato a scapito di tutta la filiera di qualità delle nostre imprese fino al consumatore finale.

Tale ipotesi ci vede particolarmente preoccupati e ci ha, pertanto, indotto a rivolgerci a Lei per chiederLe di aprire un confronto con le associazioni scriventi al fine di valutare gli strumenti più opportuni, che sappiano coniugare il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale con la valorizzazione dei prodotti di qualità tipicamente offerti dalle PMI italiane.

Ringraziandola per l’attenzione, segnaliamo  ai  suoi  Uffici  che  le  Direzioni  delle  Associazioni  qui rappresentate sono a sua disposizione per qualsiasi approfondimento.

Con l’augurio di buon lavoro al servizio del Paese e dei cittadini italiani e certi di incontrare la Sua attenzione, Le porgiamo i saluti più cordiali.”

Presidente ANFIT
Laura Michelini

Presidente CNA Nazionale
Daniele Vaccarino

Presidente EdilegnoArredo/FederlegnoArredo
Massimo Buccilli

Presidente PVC FORUM ITALIA
Carlo Ciotti

Presidente Confartigianato Legno Arredo
Giovanni Battista Sarnico

Presidente LegnoLegno sc
Fabio Ragazzini

Presidente UNICMI
Riccardo Casini

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Ecobonus e decreti attuativi mancanti: le Associazioni scrivono al Governo.

Dal 2 marzo il mondo dell’edilizia è attesa dei decreti attuativi sull’Ecobonus che dovrebbero disciplinare le detrazioni fiscali per il risparmio energetico degli edifici in base alle nuove disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2018. Nulla però si vede ancora all’orizzonte e poco sono valse finora le proteste associative.

Eppure c’è una bozza del decreto che circola da parecchie settimane e che preoccupa vivamente il mondo del serramento. Al punto che ieri è partita una lettera al primo ministro Giuseppe Conte firmata dai presidenti delle sette associazioni del settore che sollecita un confronto in merito. La missiva è stata anche inviata per conoscenza al sottosegretario Giorgetti, ai ministri Di MaioToninelliTria e Costa e al sottosegretario al MIT Rixi.

“Sulla base delle informazioni a noi disponibili- scrivono i sette presidenti – il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe predisposto un testo in fase di concerto con gli altri Ministeri competenti. Il testo del decreto introdurrebbe requisiti tecnici che sarebbero penalizzanti per il settore in quanto volti a premiare esclusivamente serramenti perlopiù importati dall’estero, con un’evidente distorsione del mercato a scapito di tutta la filiera di qualità delle nostre imprese fino al consumatore finale.
Tale ipotesi ci vede particolarmente preoccupati e ci ha, pertanto, indotto a rivolgerci a Lei per chiederLe di aprire un confronto con le associazioni scriventi al fine di valutare gli strumenti più opportuni che sappiano coniugare il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale con la valorizzazione dei prodotti di qualità tipicamente offerti dalle PMI italiane”.

La lettera, che indica come riferimento interassociativo Pietro Gimelli di Unicmi, è firmata da Laura Michelini (Anfit), Daniele Vaccarino (CNA Nazionale), Massimo Buccilli (EdilegnoArredo/FederlegnoArredo), Carlo Ciotti (Pvc Forum Italia), Giovanni Battista Sarnico (Confartigianato Legno Arredo), Fabio Ragazzini (LegnoLegno sc) e Riccardo Casini(Unicmi).

Solo qualche giorno fa in audizione al Senato il ministro Di Maio aveva descritto l’ecobonus e gli sgravi fiscali in genere come interventi onerosi per lo Stato.

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Involucro edilizio: ANFIT con Caseitaly al SIB di Casablanca

Alla fiera dell’edilizia SIB di Casablanca in Marocco partecipa l’associazione Anfit con Caseitaly, il format multicanale per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del settore dei componenti tecnici per l’involucro edilizio.

Come già si è visto prima a R+T Stoccarda poi a Fensterbau Frontale Norimberga – Caseitaly si propone d’essere il punto d’incontro in cui l’eccellenza italiana incontra il mercato globale dell’involucro.

Il progetto è cresciuto all’interno del contesto federativo di Finco, e prevede uno spazio evento in un circuito di grandi fiere internazionali (R+T, Fensterbau, SIB, Budma, Construmat e Batimat), un portale e un catalogo a stampa.

Caseitaly, attraverso questa serie di tappe, costituisce il primo strumento di promozione nei mercati internazionali per quattro categorie merceologiche: portoni, serramenti, schermature solari, lattoneria e coperture, rappresentate dalle Associazioni ACMIANFITASSITES e PILE, e si svolge grazie alla partnership con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle PMI italiane.

SIB che si svolge a Casablanca dal 21 al 25 novembre da 32 anni (questa sarà la diciassettesima edizione) è l’espressione del settore dell’edilizia del Marocco e non solo, ma di tutta l’area nordafricana. E’ un evento biennale internazionale per professionisti locali e stranieri, una piattaforma di incontri e scambi. Si tiene su una superficie di oltre 20.000 m², destinati a oltre 660 aziende nazionali e internazionali e con oltre 182.000 visitatori attesi.

La manifestazione di Casablanca riflette perfettamente il dinamismo e conferma il peso economico, finanziario e persino sociale che il mondo dell’edilizia sta cominciando ad avere nel Regno del Marocco. Il settore dell’edilizia e, non dimentichiamolo, quello dei lavori pubblici, ha registrato in Marocco una crescita negli ultimi anni, collocandosi al vertice dell’economia marocchina in termini di volume degli investimenti realizzati nel Paese.

È un settore desideroso di innovazioni e di tecnologie avanzate nel campo dei materiali da costruzione, dell’energia e delle attrezzature tecniche, dell’automazione, del computer e, perché no, dei prodotti per l’involucro edilizio: finestre, tende, chiusure tetti e portoni.

Nel 2017 il valore totale stimato dei progetti attivi in Marocco è aumentato del 9,2% rispetto all’anno precedente e oggi ci sono più di 200 grandi progetti di edilizia attivi per un valore stimato di quasi 50 miliardi di dollari. E Il Marocco resta il Paese con maggiori potenzialità del continente africano grazie alla stabilità politica e ai progressi economici come afferma un recente Studio (Observatoire Intermat du BPT).

Alla fiera dell’edilizia SIB di Casablanca in Marocco partecipa l’associazione Anfit con Caseitaly, il format multicanale per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del settore dei componenti tecnici per l’involucro edilizio.

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Caseitaly continua la sua presenza in fiere internazionali

Caseitaly, il format multicanale per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del settore dei componenti tecnici per l’involucro edilizio, parteciperà al SIB, importante rassegna fieristica dedicata al mondo delle costruzioni che si svolgerà a a fine novembre a Casablanca, in Marocco.

Caseitaly è nato per essere il punto d’incontro in cui l’eccellenza italiana incontra il mercato globale dell’involucro edilizio. Il progetto è cresciuto all’interno del contesto federativo di FINCO, e prevede uno spazio evento in un circuito di grandi fiere internazionali (R+T, Fensterbau, SIB, Budma, Construmat e Batimat), un portale e un catalogo a stampa.

Attraverso questa serie di tappe, Caseitaly costituisce il primo strumento di promozione nei mercati internazionali per quattro categorie merceologiche: portoni, serramenti, schermature solari, lattoneria e coperture, rappresentate dalle Associazioni ACMI, ANFIT, ASSITES e PILE, e si svolge grazie alla partnership con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle PMI italiane.

SIB si svolge a Casablanca dal 21 al 25 novembre da 32 anni e questa sarà la diciassettesima edizione. La fiera è l’espressione del settore dell’edilizia non solo del Marocco ma di tutta l’area nordafricana. E’ un evento biennale internazionale per professionisti locali e stranieri, una piattaforma di incontri e scambi. Si tiene su una superficie di oltre 20.000 m², destinati a oltre 660 aziende nazionali e internazionali e con oltre

182.000 visitatori attesi.

E’ una fiera che riflette perfettamente il dinamismo e conferma il peso economico, finanziario e persino sociale che il mondo dell’edilizia sta cominciando ad avere nel Regno del Marocco. Il settore dell’edilizia e quello dei lavori pubblici ha registrato nel paese africano una crescita negli ultimi anni, collocandosi al vertice dell’economia marocchina in termini di volume degli investimenti realizzati nel Paese.

È un settore desideroso di innovazioni e di tecnologie avanzate nel campo dei materiali da costruzione, dell’energia e delle attrezzature tecniche, dell’automazione, del computer e dei prodotti per l’involucro edilizio: finestre, tende, chiusure tetti e portoni.

Nel 2017 il valore totale stimato dei progetti attivi in Marocco è aumentato del 9,2% rispetto all’anno precedente e oggi ci sono più di 200 grandi progetti di edilizia attivi per un valore stimato di quasi 50 miliardi di dollari. E Il Marocco resta il Paese con maggiori potenzialità del continente africano grazie alla stabilità politica e ai progressi economici come afferma un recente Studio (Observatoire Intermat du BPT).

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