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FiscoOggi: casa succede all’incentivo in caso di cambio di residenza dopo aver ristrutturato l’immobile?

Il mondo dei serramenti è da anni legato a quello delle incentivazioni fiscali. Per questa ragione spesso emergono dubbi legati alla gestione di casistiche specifiche. A questo tema abbiamo dedicato numerosissime pubblicazioni in passato (vedine alcune qui, qui, qui, qui e qui) e oggi torniamo sulla questione affrontando una fattispecie interessante.

Nello specifico, nei giorni scorsi FiscoOggi (il portale online dell’Agenzia delle Entrate in cui vengono pubblicate le indicazioni relative alle varie casistiche) ha analizzato come si debba trattare il tema della gestione delle detrazioni in caso di trasferimento della residenza.

Il dubbio del richiedente origina dal fatto che i livelli di incentivo variano con il fatto che l’immobile oggetto di intervento si possa inquadrare o meno come abitazione principale. Viene quindi richiesto di chiarire se, a seguito di lavori di ristrutturazione effettuati nel 2025 presso una casa di residenza, in caso di trasferimento della residenza stessa si rischi di perdere il diritto alle detrazioni o a parte di esse.

FiscoOggi chiarisce subito che la risposta a questo dubbio sia di tipo negativo. Viene infatti evidenziato come il principio base della regolamentazione in materia sia che i requisiti per poter accedere all’incentivo debbano essere presenti all’atto dello svolgimento dei lavori e successivamente.

In altre parole, in caso di intervento su un’abitazione principale, seguito del trasferimento della residenza da questa a un altro immobile negli anni successivi, il diritto a fruire delle detrazioni rimane del tutto inalterato.

L’unica casistica in cui la procedura è differente è quella che si verifica nel caso di vendita dell’immobile oggetto di intervento: in tal caso il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità immobiliare.

 

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