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Detrazioni fiscali: le Associazioni preoccupate scrivono al Premier

Detrazioni fiscali: le Associazioni preoccupate scrivono al Premier

Le Associazioni rappresentative delle industrie produttrici di serramenti, preoccupate per il futuro delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico (Ecobonus), hanno scritto una lettera al premier Giuseppe Conte.

“Illustrissimo,

le Associazioni rappresentative delle industrie produttrici di serramenti desiderano porre alla Sua attenzione la questione relativa all’emanazione dei decreti applicativi che dovrebbero disciplinare le detrazioni fiscali per il risparmio energetico degli edifici.

Sulla base delle informazioni a noi disponibili, il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe predisposto un testo in fase di concerto con gli altri Ministeri competenti. Il testo del decreto introdurrebbe requisiti tecnici che sarebbero penalizzanti per il settore in quanto volti a premiare esclusivamente serramenti perlopiù importati dall’estero, con un’evidente distorsione del mercato a scapito di tutta la filiera di qualità delle nostre imprese fino al consumatore finale.

Tale ipotesi ci vede particolarmente preoccupati e ci ha, pertanto, indotto a rivolgerci a Lei per chiederLe di aprire un confronto con le associazioni scriventi al fine di valutare gli strumenti più opportuni, che sappiano coniugare il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale con la valorizzazione dei prodotti di qualità tipicamente offerti dalle PMI italiane.

Ringraziandola per l’attenzione, segnaliamo  ai  suoi  Uffici  che  le  Direzioni  delle  Associazioni  qui rappresentate sono a sua disposizione per qualsiasi approfondimento.

Con l’augurio di buon lavoro al servizio del Paese e dei cittadini italiani e certi di incontrare la Sua attenzione, Le porgiamo i saluti più cordiali.”

Presidente ANFIT
Laura Michelini

Presidente CNA Nazionale
Daniele Vaccarino

Presidente EdilegnoArredo/FederlegnoArredo
Massimo Buccilli

Presidente PVC FORUM ITALIA
Carlo Ciotti

Presidente Confartigianato Legno Arredo
Giovanni Battista Sarnico

Presidente LegnoLegno sc
Fabio Ragazzini

Presidente UNICMI
Riccardo Casini

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Ristrutturazione, per la comunicazione all’Enea si parte da settembre

Si parte a settembre. La comunicazione all’Enea sui lavori ordinari di ristrutturazione, pensata per misurare l’impatto energetico degli interventi effettuati in casa, inizia a prendere spazio sul calendario. Lo spiegano dalla Task force Enea per le detrazioni fiscali: il nuovo adempimento, che fino a qualche giorno fa sembrava uscito dai radar, è pronto a decollare subito dopo l’estate.

La legge di Bilancio

La novità è prevista dalla legge di Bilancio 2018 (205/2017, articolo 1, comma 3). E, almeno all’inizio, è stata presa decisamente sottogamba. La manovra, nel ritoccare come ogni anno le detrazioni per i lavori di ristrutturazione in casa, aveva infatti disposto l’estensione generalizzata dell’obbligo di comunicazione all’Enea delle «informazioni sugli interventi effettuati», analogamente «a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici». In pratica, bisognerà effettuare, per tutti gli interventi di recupero edilizio, un invio di dati simile a quello che oggi viene fatto per l’ecobonus. Questo servirà a monitorare in maniera più analitica gli effetti delle opere realizzate.

Le novità in arrivo

Dall’Enea spiegano che l’infrastruttura necessaria a sostenere il nuovo adempimento è quasi pronta. Il portale che servirà a inviare le comunicazioni è, infatti, praticamente ultimato e in fase di prova. La sperimentazione sarà completata tra gli ultimi giorni di luglio e agosto perché, dicono dall’Agenzia per l’efficienza energetica, «il sito dedicato alla trasmissione dei dati degli interventi ammessi alle detrazioni fiscali del 50% sarà online a settembre».

L’impatto

Non si tratta di una scadenza solo formale. L’adempimento in questione, infatti, è in vigore dal primo gennaio 2018. Finora, però, è stato impossibile inviare le comunicazioni, perché mancavano le istruzioni operative. L’attivazione del portale chiuderà questa fase transitoria, costringendo chi ha effettuato lavori nel corso dell’anno a correre ai ripari. Ancora dall’Enea, infatti, spiegano che «per gli interventi già ultimati il termine dei 90 giorni decorrerà dalla data di messa online». Ci saranno, cioè, tre mesi di tempo per fare la comunicazione, arrivando grossomodo a dicembre. I dettagli operativi, modulistica compresa, saranno definiti e pubblicati solo con l’apertura del sito. Anche se, rassicurano dall’Agenzia, «ne daremo comunicazione in modo che gli interessati abbiano tutto il tempo per l’espletamento delle pratiche».

Da il Sole 24 Ore.

Ecobonus e decreti attuativi mancanti: le Associazioni scrivono al Governo.

Dal 2 marzo il mondo dell’edilizia è attesa dei decreti attuativi sull’Ecobonus che dovrebbero disciplinare le detrazioni fiscali per il risparmio energetico degli edifici in base alle nuove disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2018. Nulla però si vede ancora all’orizzonte e poco sono valse finora le proteste associative.

Eppure c’è una bozza del decreto che circola da parecchie settimane e che preoccupa vivamente il mondo del serramento. Al punto che ieri è partita una lettera al primo ministro Giuseppe Conte firmata dai presidenti delle sette associazioni del settore che sollecita un confronto in merito. La missiva è stata anche inviata per conoscenza al sottosegretario Giorgetti, ai ministri Di MaioToninelliTria e Costa e al sottosegretario al MIT Rixi.

“Sulla base delle informazioni a noi disponibili- scrivono i sette presidenti – il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe predisposto un testo in fase di concerto con gli altri Ministeri competenti. Il testo del decreto introdurrebbe requisiti tecnici che sarebbero penalizzanti per il settore in quanto volti a premiare esclusivamente serramenti perlopiù importati dall’estero, con un’evidente distorsione del mercato a scapito di tutta la filiera di qualità delle nostre imprese fino al consumatore finale.
Tale ipotesi ci vede particolarmente preoccupati e ci ha, pertanto, indotto a rivolgerci a Lei per chiederLe di aprire un confronto con le associazioni scriventi al fine di valutare gli strumenti più opportuni che sappiano coniugare il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale con la valorizzazione dei prodotti di qualità tipicamente offerti dalle PMI italiane”.

La lettera, che indica come riferimento interassociativo Pietro Gimelli di Unicmi, è firmata da Laura Michelini (Anfit), Daniele Vaccarino (CNA Nazionale), Massimo Buccilli (EdilegnoArredo/FederlegnoArredo), Carlo Ciotti (Pvc Forum Italia), Giovanni Battista Sarnico (Confartigianato Legno Arredo), Fabio Ragazzini (LegnoLegno sc) e Riccardo Casini(Unicmi).

Solo qualche giorno fa in audizione al Senato il ministro Di Maio aveva descritto l’ecobonus e gli sgravi fiscali in genere come interventi onerosi per lo Stato.

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Involucro edilizio: ANFIT con Caseitaly al SIB di Casablanca

Alla fiera dell’edilizia SIB di Casablanca in Marocco partecipa l’associazione Anfit con Caseitaly, il format multicanale per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del settore dei componenti tecnici per l’involucro edilizio.

Come già si è visto prima a R+T Stoccarda poi a Fensterbau Frontale Norimberga – Caseitaly si propone d’essere il punto d’incontro in cui l’eccellenza italiana incontra il mercato globale dell’involucro.

Il progetto è cresciuto all’interno del contesto federativo di Finco, e prevede uno spazio evento in un circuito di grandi fiere internazionali (R+T, Fensterbau, SIB, Budma, Construmat e Batimat), un portale e un catalogo a stampa.

Caseitaly, attraverso questa serie di tappe, costituisce il primo strumento di promozione nei mercati internazionali per quattro categorie merceologiche: portoni, serramenti, schermature solari, lattoneria e coperture, rappresentate dalle Associazioni ACMIANFITASSITES e PILE, e si svolge grazie alla partnership con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle PMI italiane.

SIB che si svolge a Casablanca dal 21 al 25 novembre da 32 anni (questa sarà la diciassettesima edizione) è l’espressione del settore dell’edilizia del Marocco e non solo, ma di tutta l’area nordafricana. E’ un evento biennale internazionale per professionisti locali e stranieri, una piattaforma di incontri e scambi. Si tiene su una superficie di oltre 20.000 m², destinati a oltre 660 aziende nazionali e internazionali e con oltre 182.000 visitatori attesi.

La manifestazione di Casablanca riflette perfettamente il dinamismo e conferma il peso economico, finanziario e persino sociale che il mondo dell’edilizia sta cominciando ad avere nel Regno del Marocco. Il settore dell’edilizia e, non dimentichiamolo, quello dei lavori pubblici, ha registrato in Marocco una crescita negli ultimi anni, collocandosi al vertice dell’economia marocchina in termini di volume degli investimenti realizzati nel Paese.

È un settore desideroso di innovazioni e di tecnologie avanzate nel campo dei materiali da costruzione, dell’energia e delle attrezzature tecniche, dell’automazione, del computer e, perché no, dei prodotti per l’involucro edilizio: finestre, tende, chiusure tetti e portoni.

Nel 2017 il valore totale stimato dei progetti attivi in Marocco è aumentato del 9,2% rispetto all’anno precedente e oggi ci sono più di 200 grandi progetti di edilizia attivi per un valore stimato di quasi 50 miliardi di dollari. E Il Marocco resta il Paese con maggiori potenzialità del continente africano grazie alla stabilità politica e ai progressi economici come afferma un recente Studio (Observatoire Intermat du BPT).

Alla fiera dell’edilizia SIB di Casablanca in Marocco partecipa l’associazione Anfit con Caseitaly, il format multicanale per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del settore dei componenti tecnici per l’involucro edilizio.

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Caseitaly continua la sua presenza in fiere internazionali

Caseitaly, il format multicanale per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del settore dei componenti tecnici per l’involucro edilizio, parteciperà al SIB, importante rassegna fieristica dedicata al mondo delle costruzioni che si svolgerà a a fine novembre a Casablanca, in Marocco.

Caseitaly è nato per essere il punto d’incontro in cui l’eccellenza italiana incontra il mercato globale dell’involucro edilizio. Il progetto è cresciuto all’interno del contesto federativo di FINCO, e prevede uno spazio evento in un circuito di grandi fiere internazionali (R+T, Fensterbau, SIB, Budma, Construmat e Batimat), un portale e un catalogo a stampa.

Attraverso questa serie di tappe, Caseitaly costituisce il primo strumento di promozione nei mercati internazionali per quattro categorie merceologiche: portoni, serramenti, schermature solari, lattoneria e coperture, rappresentate dalle Associazioni ACMI, ANFIT, ASSITES e PILE, e si svolge grazie alla partnership con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle PMI italiane.

SIB si svolge a Casablanca dal 21 al 25 novembre da 32 anni e questa sarà la diciassettesima edizione. La fiera è l’espressione del settore dell’edilizia non solo del Marocco ma di tutta l’area nordafricana. E’ un evento biennale internazionale per professionisti locali e stranieri, una piattaforma di incontri e scambi. Si tiene su una superficie di oltre 20.000 m², destinati a oltre 660 aziende nazionali e internazionali e con oltre

182.000 visitatori attesi.

E’ una fiera che riflette perfettamente il dinamismo e conferma il peso economico, finanziario e persino sociale che il mondo dell’edilizia sta cominciando ad avere nel Regno del Marocco. Il settore dell’edilizia e quello dei lavori pubblici ha registrato nel paese africano una crescita negli ultimi anni, collocandosi al vertice dell’economia marocchina in termini di volume degli investimenti realizzati nel Paese.

È un settore desideroso di innovazioni e di tecnologie avanzate nel campo dei materiali da costruzione, dell’energia e delle attrezzature tecniche, dell’automazione, del computer e dei prodotti per l’involucro edilizio: finestre, tende, chiusure tetti e portoni.

Nel 2017 il valore totale stimato dei progetti attivi in Marocco è aumentato del 9,2% rispetto all’anno precedente e oggi ci sono più di 200 grandi progetti di edilizia attivi per un valore stimato di quasi 50 miliardi di dollari. E Il Marocco resta il Paese con maggiori potenzialità del continente africano grazie alla stabilità politica e ai progressi economici come afferma un recente Studio (Observatoire Intermat du BPT).

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Serramentour a Brescia. Si consolida la comunità del serramento

Seconda tappa al Brixia Forum di Brescia per Serramentour, l’evento formativo e informativo organizzato da Made expo Nuova FinestraShowroomguidafinestra. Introdotta e moderata da Ennio Braicovich, direttore di Nuova Finestra, la seconda tappa di Serramentour – la prima si era tenuta a Bari nel mese di maggio – ha visto 180 presenze tra serramentisti di legno, del metallo e del pvc, rivenditori di porte e finestre, tecnici, posatori e operatori del settore.

Quello che è emerso in modo tangibile è che Serramentour è un ormai un luogo di incontri da parte di tutti gli operatori della filiera serramento, produttori, rivenditori e tecnici che coinvolge tutti i materiali, nessuno escluso, e tutte le associazioni di settore. Un posto dove scambiare opinioni, confrontarsi, spiegarsi. Dentro a Serramentour nasce una vera e propria comunità del serramento.

“Oltre alla qualità del proprio serramento, aldilà della capacità personale di ogni singolo serramentista c’è la necessità per svolgere bene il proprio lavoro di essere bene informati su tutto quello che riguarda il settore” cosi il serramentista Mauro Sellari di CNA Produzione intervenendo alla seconda tappa di Serramentour.

Questo concetto richiama tutti i motivi che hanno spinto Made expo e le riviste Nuova Finestra, Showroom Porte e finestre e guidafinestra.it a organizzare l’evento che si svolge in tre appuntamenti in luoghi diversi. Chiara Soverini di Made expo e Francesco Briglia di DBinformation in apertura hanno portato i saluti e indicato le considerazioni che hanno condotto ad organizzare l’evento.

Un pomeriggio ricco di spunti di attualità. Si è parlato di posa in opera con gli interventi di Samuele Broglio, Confartigianato imprese, sui rischi della professione di serramentista oggi, di Piero Mariotto, Anfit, con esempi di buona e cattiva posa, di Marco Piana con la posa in opera vista sotto l’aspetto dei lavori pubblici. Di acustica e posa ha parlato Rita D’Alessandro di EdilegnoArredo FederlegnoArredo, mentre all’avvocato Filippo Cafiero è toccato il compito di illustrare il DL 106 o Decreto Sanzioni.

Mauro Sellari di CNA Produzione ha delineato quali caratteristiche deve avere il rapporto fra fornitori e serramentisti, mentre Filippo Macigni ha spiegato come sia possibile e conveniente accedere alla finanza agevolata per le aziende e Marco Zanon ha spiegato come una posa a norma possa diventare strumento di marketing.

Infine, Stefano Mora, CNA LegnoLegno, ha suggerito consigli e criteri per evitare sorprese in una posa in opera. Chiusura per Pietro Gimelli di Unicmi che a nome di tutte le associazioni ha descritto alla grande le caratteristiche del Marchio Posa Qualità un progetto che può cambiare volto al settore.

Un grazie va ai rappresentanti dei partner dell’iniziativa che hanno illustrato tecnologie e soluzioni per il mondo del serramento: Federico Caiumi (Voilàp), Gianluca Bernardi, Savio, Alessandro Brignach, Gealan, Mauro Frasca, Mottura), Michael Ferranti, GrafSynergy, Igor Bolis, Albodoor e agli altri partner di Serramentour tappa di Brescia che hanno portato i propri prodotti: Colfert, Italserramenti e Oxidal. Un panorama sempre più ricco di tecnologie e di professionalità che è piaciuto ai tanti presenti che hanno affollato il Brixia Forum.

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Cambiare finestre: gli esperti spiegano a cosa fare attenzione

I progetti di ristrutturazione rappresentano la maggior parte degli interventi di architettura nel nostro Paese e fra le operazioni più frequenti in questo ambito vi è quella di cambiare finestre.  Che la scelta dipenda dalla volontà di incrementare la qualità energetica dell’involucro o sia legata a una filosofia estetica, considerato il ruolo delle finestre tanto nei prospetti esterni quanto nella resa degli interni, la sostituzione di una finestra deve tenere conto di una serie di parametri.
Innanzitutto bisogna fare una scelta di campo: cambiare solo le ante o il telaio intero? E, subito dopo, quali materiali scegliere e cosa aspettarsi dalla posa?

Tre professionisti del settore

  • William Bisacchi, titolare di Bruno Bisacchi (prov. di Forlì – Cesena)
  • Gianluca Giusti, responsabile gestionale di Verbano Serramenti (prov. di Verbano – Cusio – Ossola)
  • Piero Mariotto, direttore tecnico ANFIT (Ferrara)

danno indicazioni utili e concrete, per non incappare in scelte sbagliate e far fallire l’investimento, considerando che una nuova finestra dovrebbe durare per decenni.

 

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