Il mese scorso abbiamo pubblicato un’analisi del Rapporto Annuale ENEA dedicato all’Efficienza Energetica (clicca qui per consultarlo) concentrandoci, in particolare, sugli aspetti di rilievo per il settore serramenti. L’articolo si concludeva con un rimando alla successiva analisi di un secondo documento, pubblicato in combinata con il RAEE, ossia il Rapporto Annuale dedicato alle Detrazioni Fiscali (clicca qui per consultarlo). In questo articolo andiamo a sviscerare proprio quel testo.
Il report, basato sui dati al 30 Marzo 2026 e, quindi, dedicato agli interventi svolti nel 2025, caratterizza a 360° il mondo dell’efficienza energetica: si va dalle analisi di natura tecnica, a quelle di natura economica, a quelle di natura energetica.
I dati sono suddivisi in base all’incentivo di pertinenza e vanno valutati sia in valore assoluto, sia in termini relativi rispetto alle altre tipologie di intervento.
Iniziamo dalle considerazioni relative alla sostituzione di infissi incentivata tramite lo strumento dell’Ecobonus.
La tabella 2.6 del report illustra come nel 2025 la sostituzione di serramenti abbia rappresentato la prima tipologia di intervento tra quelle oggetto di Ecobonus (nel 2024 era la seconda dopo gli interventi di climatizzazione in vernale) sotto tutti gli aspetti: numero di interventi, investimenti attivati e risparmio energetico generato.

In relazione al numero di interventi, ne sono stati registrati più di 162.000 (in calo di 36.000 rispetto ai 198.000 del 2024) per un’incidenza pari a poco più del 53% sul totale delle lavorazioni che hanno dato luogo a Ecobonus.
In relazione agli investimenti attivati, risultano più di 1.9000 milioni di euro, pari a circa il 53% del totale degli investimenti mobilitati tramite questa misura incentivatoria.
A livello di risparmio energetico, la sostituzione di serramenti ha inciso per quasi 417 GWh/anno, corrispondente a circa il 50% del totale del risparmio energetico generato da tutti gli interventi che sono stati oggetto di Ecobonus.
Questa tabella, quindi, evidenzia due aspetti fondamentali: da un lato l’attenzione che il mercato riserva alla sostituzione dei serramenti è sempre molto elevata, e in termini di raffronto gli altri interventi è addirittura aumentata portando questa tipologia di intervento a essere quella che genera maggior risparmio energetico tra tutte, ma dall’altro tutti i dati risultano in calo rispetto al report precedente, confermando la flessione di mercato collegata al contenimento del quadro incentivatorio.
Particolarmente interessante risulta anche l’analisi riportata attraverso le tabelle 2.7-2.8 e 2.9, che mostrano la distribuzione dei diversi interventi (in termini di numero, di quantità economiche investite e di risparmio energetico generato) in relazione alle diverse zone climatiche.

Esse evidenziano come la sostituzione di infissi risulti l’intervento prevalente in termini di numero di interventi, investimento e risparmio energetico in tutte le zone climatiche, testimoniando come questa pratica sia trasversalmente apprezzata su tutto il territorio del paese.
Passiamo, quindi, ai dati relativi agli interventi rientranti nell’ambito del Bonus Casa.
La tabella 3.3 illustra come gli interventi di sostituzione di infissi siano stati pari a poco più di 57.600, ossia i secondi più numerosi (alle spalle dell’installazione di pompe di calore) e il 12% del totale. Il risparmio energetico così generato è stato pari a poco più di 84,5 GWh/anno. Prendendo a riferimento il report precedente si assiste, quindi, a un aumento dell’incidenza percentuale della sostituzione degli infissi sul totale degli interventi incentivati in Bonus Casa (dal 9 all’12%), ma al contempo a un calo nell’ordine del 20% in termini di numero di interventi (12.000 in meno) e di energia risparmiata (20 GWh/anno in meno).

Seguono, quindi, i dati relativi agli interventi di sostituzione dei serramenti incentivati tramite Superbonus.
La tabella 4.4 illustra come tali interventi abbiano dato luogo al risparmio energetico di poco più di 2.178 GWh/anno rispetto ai 16.200 GWh/anno generati dalla misura nel suo complesso.

Scendendo più nel dettaglio, la tabella 4.22 e la figura 4.29 illustrano la distribuzione territoriale di tali interventi, evidenziando la netta predominanza della zona climatica E, come logica vuole.

Sempre in relazione al Superbonus, poi, il report fornisce una serie di tabelle che analizzano dati specifici relativi agli interventi di sostituzione di serramenti avvenuti nell’ambito del Superbonus.
Una tabella, non presente nelle precedenti edizioni, mette a confronto i valori limite di trasmittanza termica stabiliti dalla legislazione con i valori medi di questo parametro riferito ai serramenti effettivamente installati, dividendo i dati in relazione alle zone climatiche. Il prospetto evidenzia come i valori dei prodotti siano sensibilmente più bassi dei limiti, evidenziando come la filiera produttiva abbia raggiunto standard prestazionali ben oltre quanto richiesto in legislazione.

Segue una tabella che illustra, per ciascuna zona climatica, la distribuzione di superficie installata al variare dei tipi di telaio e lastra vetrata, evidenziando come globalmente, in linea con quanto già emerso nei report relativi agli anni precedenti, la soluzione più diffusa si confermi quella dei serramenti in PVC con vetrazione bassoemissiva.

Analizzati gli aspetti numerici, segnaliamo con piacere come al capitolo 5, intitolato “Il mercato Italia 2025 dell’edilizia: il punto di vista di ricercatori, operatori e rappresentanti di categoria” sia presente una intervista a Laura Micheli, Direttore Generale ANFIT e past president Caseitaly dedicata a varie considerazioni sul mercato dei serramenti basate, tra le altre cose, sui dati contenuti nel Rapporto sul settore dell’involucro edilizio sviluppato da Nomisma e presentato a Caseitaly Expo 2026.
Concludiamo con alcune considerazioni generali sul comparto serramenti, già anticipate in precedenza. Il Report ENEA evidenzia un ridimensionamento rispetto agli anni precedenti in cui l’effetto dei bonus aveva generato una crescita impetuosa, ma al contempo il mantenimento di un livello ben al di sopra rispetto allo standard pre 2020.
Inoltre, nell’ambito del calo generalizzato di tutti gli interventi soggetti a incentivi, evidentemente causato della drastica riduzione di questi ultimi, la sostituzione di serramenti guadagna posizioni in termini relativi rispetto agli altri interventi, mostrando l’apprezzamento che il mercato riserva sempre a questa tipologia di intervento.
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