ANFIT sarà presente, al Padiglione 2, stand D/21, al Forum Involucro Serramenti che si svolgerà al MADE Expo nel periodo 13-16/03/2019.
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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli aggiornamenti delle seguenti guide: Ecobonus, Bonus ristrutturazioni, Bonus mobili e elettrodomestici e Sismabonus.
Continue readingInvio dati ristrutturazioni 2018: scadenza prorogata dall’ENEA
La data ultima per trasmettere all’ENEA i dati relativi alle ristrutturazioni avvenute nel 2018 è prorogata dal 20/02/2019 al 01/04/2019.
Continue readingForum involucro serramenti: ANFIT al MADE Expo di MIlano
Al MADE Expo di Milasno si svolgerà il Forum Involucro Serramenti, ANFIT sarà presente all’evento per promuovere la qualità dei serramenti Made in Italy
Continue readingBudma: con CaseItaly l’edilizia italiana ha raggiunto la Polonia
L’Italia dell’edilizia si è presentata in Polonia in occasione del Budma, Fiera internazionale dell’Architettura e del settore costruzioni che si è tenuta a Poznan (12-15 febbraio). Alla manifestazione, infatti, ha partecipato anche CaseItaly, il format innovativo per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane dei componenti tecnici per l’involucro edilizio volto a promuovere efficacemente le aziende stesse, i loro valori, i loro prodotti e servizi. Sono state 24 le imprese italiane che hanno partecipato con Caseitaly, specializzate in componenti tecnici dell’involucro edilizio come serramenti e porte, portoni e chiusure tecniche, tende e schermatura solare, lattoneria accessori e coperture metalliche. Il progetto è promosso dalle quattro associazioni Acmi, Anfit, Assites e Pile federate in Finco con il decisivo supporto del ministero dello Sviluppo economico e di Ice.
Il riscontro al Budma è stato positivo. Nei soli primi due giorni di fiera sono stati organizzati 312 incontri tra i singoli operatori e le aziende. Installatori qualificati, rivenditori, grossisti ed importatori, architetti, progettisti e ingegneri provenienti da Polonia, Albania, Croazia, Turchia, Lettonia, Romania e Ungheria hanno avuto modo di toccare con mano l’eccellenza del Made in Italy. Una grande affluenza di professionisti interessati all’artigianalità e alla qualità del prodotto italiano, il perfetto connubio tra innovazione e tradizione.
Il mercato immobiliare polacco cresce a ritmi costanti dal 2015 grazie al dinamismo dell’economia locale che migliora con un ritmo del 5%, cioè il doppio rispetto a quello dei Paesi più virtuosi dell’Unione Europea.
In Polonia, inoltre, si registra un incremento del potere d’acquisto, aumenta la domanda interna e diminuisce il tasso di disoccupazione che risulta inferiore al 6%. La qualità della vita dei principali centri urbani migliora insieme al crescente sviluppo della rete stradale e ferroviaria che incoraggia gli investitori internazionali a puntare sul Paese anche nel settore immobiliare, sia residenziale sia commerciale. Interessanti sono gli incrementi per la costruzione di nuovi hotel da parte di catene internazionali nelle grandi città come Varsavia, Danzica e località turistiche quali Sopot e Zakopane. Secondo i dati statistici nazionali, nel 2018 sono stati autorizzati 66.432 progetti di costruzione ed è stato registrato un aumento rispetto all’anno precedente del 10% dei permessi e del 20% delle transazioni. Attualmente sono in realizzazione oltre 1 milione di mq di spazi per uffici, di cui poco meno della metà nella capitale, Varsavia. Altri importanti progetti sono in corso a Cracovia, oltre che a Wrocław e Trojmiasto.
“Quello polacco è sicuramente un mercato importante e in crescita anche se, nei settori oggetto di Budma, la Polonia è un importante mercato di produzione e quindi export-oriented”, ha commentato la Presidente di CaseItaly, Laura Michelini. “Le loro aziende sono dei veri e propri colossi del settore, una produzione enorme a livello quantitativo, ma statica dal punto di vista della creatività e dell’adattabilità architettonica. I dati che ci sono stati presentati evidenziano un buco, una nicchia che chiede maggiore personalizzazione e la necessità di soluzioni tecniche all’avanguardia e custom made tipiche del nostro saper fare. Siamo positivi e aspettiamo i primi riscontri, in termini di contatti andati a buon fine in questa sede, da parte delle 24 aziende partecipanti”.
L’International Tour di Caseitaly per promuovere le aziende all’estero è partito nel 2018 con la R+T di Stoccarda per poi proseguire nel marzo scorso alla Fensterbrau di Norimberga. Dal 21 al 25 novembre 2018, CaseItaly è stata alla Sib di Casablanca e dopo Poznan, molto ci si aspetta ancora dalle prossime tappe del Tour: Barcellona (Construmat) dal 14 al 17 maggio 2019 e Parigi (Batimat) dal 4 all’8 novembre 2019.
PMI italiane in evidenza al Budma in Polonia con Caseitaly
Sono risvolti importanti per l’Italia delle PMI quelli che arrivano dalla fiera Budma a cui ha partecipato Caseitaly. Format innovativo per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane dei componenti tecnici per l’involucro edilizio volto a promuovere efficacemente le aziende stesse, i loro valori, i loro prodotti e servizi, Caseitaly è promosso dalle quattro associazioni Acmi, Anfit, Assites e Pile federate in Finco con il decisivo supporto del Ministero dello Sviluppo economico e di Ice.
Polonia, mercato dinamico
Secondo i dati del GUS, Ufficio Centrale di Statistica in Polonia, nell’elaborazione ICE Varsavia: “Il mercato immobiliare polacco cresce a ritmi costanti dal 2015 grazie al dinamismo dell’economia locale che migliora con un ritmo del 5%, cioè il doppio rispetto a quello dei Paesi più virtuosi dell’Unione Europea. Si registra un incremento del potere d’acquisto, aumenta la domanda interna e diminuisce il tasso di disoccupazione che risulta inferiore al 6%. La qualità della vita dei principali centri urbani migliora insieme al crescente sviluppo della rete stradale e ferroviaria che incoraggia gli investitori internazionali a puntare sul Paese anche nel settore immobiliare, sia residenziale sia commerciale. Interessanti sono gli incrementi per la costruzione di nuovi hotel da parte di catene internazionali nelle grandi città come Varsavia, Danzica e località turistiche quali Sopot e Zakopane. Secondo i dati statistici nazionali, nel 2018 sono stati autorizzati 66.432 progetti di costruzione ed è stato registrato un aumento rispetto all’anno precedente del 10% dei permessi e del 20% delle transazioni. Attualmente sono in realizzazione oltre 1 milione di mq di spazi per uffici, di cui poco meno della metà nella capitale, Varsavia. Altri importanti progetti sono in corso a Cracovia, oltre che a Wrocław e Trojmiasto”.
Lo scenario del Budma
Uno scenario positivo si è dunque presentato alle 24 imprese italiane del settore costruzioni, affiliate a Caseitaly, specializzate in componenti tecnici dell’involucro edilizio – serramenti e porte, portoni e chiusure tecniche, tende e schermatura solare, lattoneria accessori e coperture metalliche – che hanno partecipato a Budma.
Nei soli primi due giorni di fiera sono stati organizzati 312 incontri tra i singoli operatori e le aziende. Installatori qualificati, rivenditori, grossisti ed importatori, architetti, progettisti e ingegneri provenienti da Polonia, Albania, Croazia, Turchia, Lettonia, Romania e Ungheria hanno avuto modo di toccare con mano l’eccellenza del Made in Italy. Una grande affluenza di professionisti interessati all’artigianalità e alla qualità del prodotto italiano, il perfetto connubio tra innovazione e tradizione.
Positivi i riscontri delle aziende che si sono dichiarate soddisfatte della manifestazione e dell’affluenza dei visitatori, interessati alla ricerca del prodotto Made in Italy.
Non solo esperti del settore hanno incontrato le aziende italiane. Sul posto erano presenti anche l’Ambasciatore italiano a Varsavia Aldo Amati, il Console italiano a Poznan Carolina Pinna, e il Direttore di ICE Varsavia Antonino Mafodda.
Queste le prime impressioni della Presidente di Caseitaly Laura Michelini: “Quello polacco è sicuramente un mercato importante e in crescita anche se, nei settori oggetto di Budma, la Polonia è un importante mercato di produzione e quindi export-oriented. Le loro aziende sono dei veri e propri colossi del settore, una produzione enorme a livello quantitativo, ma statica dal punto di vista della creatività e dell’adattabilità architettonica. I dati che ci sono stati presentati evidenziano un “buco”, una nicchia che chiede maggiore personalizzazione e la necessità di soluzioni tecniche all’avanguardia e custom made tipiche del nostro saper fare. Siamo positivi e lambasciatore Amati easpettiamo i primi riscontri, in termini di contatti andati a buon fine in questa sede, da parte delle 24 aziende partecipanti”.
L’International Tour di Caseitaly per promuovere le aziende all’estero è partito nel 2018 con R+T di Stoccarda per poi proseguire nel marzo scorso al Fensterbau di Norimberga. Dal 21 al 25 novembre 2018, Caseitaly è stata al SIB di Casablanca e dopo Poznan, molto ci si aspetta ancora dalle prossime tappe del Tour: Barcellona (Construmat) dal 14 al 17 maggio 2019 e Parigi (Batimat) dal 4 all’8 novembre 2019.
Budma: grande affluenza e interesse per CaseItaly
Sono risvolti importanti per l’Italia delle PMI quelli che arrivano da Budma, Fiera internazionale dell’Architettura e del settore costruzioni di Poznan in Polonia che si è tenuta dal 12 al 15 febbraio 2019 e a cui ha partecipato CASEITALY, un format innovativo per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane dei componenti tecnici per l’involucro edilizio volto a promuovere efficacemente le aziende stesse, i loro valori, i loro prodotti e servizi. Il progetto è promosso dalle quattro associazioni Acmi, Anfit, Assites e Pile federate in Finco con il decisivo supporto del Ministero dello Sviluppo economico e di Ice.
“Il mercato immobiliare polacco cresce a ritmi costanti dal 2015 grazie al dinamismo dell’economia locale che migliora con un ritmo del 5%, cioè il doppio rispetto a quello dei Paesi più virtuosi dell’Unione Europea. Si registra un incremento del potere d’acquisto, aumenta la domanda interna e diminuisce il tasso di disoccupazione che risulta inferiore al 6%. La qualità della vita dei principali centri urbani migliora insieme al crescente sviluppo della rete stradale e ferroviaria che incoraggia gli investitori internazionali a puntare sul Paese anche nel settore immobiliare, sia residenziale sia commerciale. Interessanti sono gli incrementi per la costruzione di nuovi hotel da parte di catene internazionali nelle grandi città come Varsavia, Danzica e località turistiche quali Sopot e Zakopane. Secondo i dati statistici nazionali, nel 2018 sono stati autorizzati 66.432 progetti di costruzione ed è stato registrato un aumento rispetto all’anno precedente del 10% dei permessi e del 20% delle transazioni. Attualmente sono in realizzazione oltre 1 milione di mq di spazi per uffici, di cui poco meno della metà nella capitale, Varsavia. Altri importanti progetti sono in corso a Cracovia, oltre che a Wrocław e Trojmiasto”. *
Uno scenario positivo si è dunque presentato alle 24 imprese italiane del settore costruzioni, affiliate a CASEITALY, specializzate in componenti tecnici dell’involucro edilizio – serramenti e porte, portoni e chiusure tecniche, tende e schermatura solare, lattoneria accessori e coperture metalliche – che hanno partecipato a Budma.
Nei soli primi due giorni di fiera sono stati organizzati 312 incontri tra i singoli operatori e le aziende. Installatori qualificati, rivenditori, grossisti ed importatori, architetti, progettisti e ingegneri provenienti da Polonia, Albania, Croazia, Turchia, Lettonia, Romania e Ungheria hanno avuto modo di toccare con mano l’eccellenza del Made in Italy. Una grande affluenza di professionisti interessati all’artigianalità e alla qualità del prodotto italiano, il perfetto connubio tra innovazione e tradizione.
Positivi i riscontri delle aziende che si sono dichiarate soddisfatte della manifestazione e dell’affluenza dei visitatori, interessati alla ricerca del prodotto Made in Italy.
Non solo esperti del settore hanno incontrato le aziende italiane. Sul posto erano presenti anche l’Ambasciatore italiano a Varsavia Aldo Amati, il Console italiano a Poznan Carolina Pinna, e il Direttore di ICE Varsavia Antonino Mafodda.
Queste le prime impressioni della Presidente di CASEITALY Laura Michelini: “Quello polacco è sicuramente un mercato importante e in crescita anche se, nei settori oggetto di BUDMA, la Polonia è un importante mercato di produzione e quindi export-oriented. Le loro aziende sono dei veri e propri colossi del settore, una produzione enorme a livello quantitativo, ma statica dal punto di vista della creatività e dell’adattabilità architettonica. I dati che ci sono stati presentati evidenziano un “buco”, una nicchia che chiede maggiore personalizzazione e la necessità di soluzioni tecniche all’avanguardia e custom made tipiche del nostro saper fare. Siamo positivi e aspettiamo i primi riscontri, in termini di contatti andati a buon fine in questa sede, da parte delle 24 aziende partecipanti”.
L’International Tour di CASEITALY per promuovere le aziende all’estero è partito nel 2018 con la R+T di Stoccarda per poi proseguire nel marzo scorso alla FENSTERBAU di Norimberga. Dal 21 al 25 novembre 2018, CASEITALY è stata alla SIB di Casablanca e dopo Poznan, molto ci si aspetta ancora dalle prossime tappe del Tour: Barcellona (CONSTRUMAT) dal 14 al 17 maggio 2019 e Parigi (BATIMAT) dal 4 all’8 novembre 2019.
* Fonte dei dati: Nota Introduttiva sul Settore e sul Commercio Estero dei prodotti Focus della Collettiva Italiana BUDMA, Poznań, 12-15 febbraio 2019 – GUS, Ufficio Centrale di Statistica in Polonia, elaborazione ICE Varsavia.
CASEITALY è un format innovativo per promuovere efficacemente le aziende del settore dell’involucro edilizio, i prodotti, i valori “Made in Italy” delle aziende. Il progetto nasce dalla condivisione strategica di quattro importanti associazioni di settore, ACMI, ANFIT, ASSITES, PILE con il supporto e la regia della Federazione FINCO e il decisivo sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico attraverso ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. L’iniziativa scaturisce dalla comune necessità delle aziende del settore di incrementare sensibilmente la loro quota di export in un mercato in cui la stragrande maggioranza delle realtà aziendali operanti nel settore specifico è costituito da medie e piccole imprese che possono incontrare difficoltà a promuoversi efficacemente e ad intercettare le opportunità provenienti dai mercati internazionali. L’obiettivo primario è quindi quello di valorizzare il Made in Italy dell’involucro edilizio che si concretizza nelle identità delle centinaia di imprese e dei loro operatori che, ad oggi, rappresentano un’eccellenza riconosciuta dal mondo intero.
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Continue readingMarchio Posa Qualità Serramenti
Anfit ha ufficialmente siglato l’accordo per il progetto Marchio Posa Qualità Serramenti dopo esserne stato uno dei promotori. “Si tratta – commenta la presidente Anfit Laura Michelini – di uno strumento innovativo per distinguere la qualità dei prodotti e la professionalità dei serramentisti italiani oltre che una garanzia per il consumatore”.
Anfit, assieme a CNA, Confartigianato, LegnoLegno, FederlegnoArredo, PVC Forum e Unicmi, ovvero l’intero fronte associativo che rappresenta le migliori realtà produttive italiane della filiera dei serramenti, ha siglato, alla fine dello scorso anno, un accordo per il lancio sul mercato italiano di un marchio di qulità sulla posa dei serramenti. Dopo averne definito le caratteristiche, il Marchio Posa Qualità Serramenti (anzi, per essere precisi, i tre Marchi: Progettazione, Posa e Assicurazione) è destinato a distintuere i migliori produttori italiani di serramenti, offrendo ai consumatori italiani finalmente uno strumento utile per individuare le aziende più affidabili. In questo modo il produttore di serramenti potrà garantire al cliente le prestazioni reali di un serramento, con una posa qualificata che potrà attestare e garantire nel tempo ciò che ha venduto. Un marchio rigoroso sulla posa è una garanzia reale e tangibile da proporre al consumatore.
Il progetto Marchio Posa Qualità Serramenti prevede un piano di formazione che coinvolgerà tutta la filiera del serramento. Un marchio che certifica la qualità della progettazione della posa attraverso severi test di laboratorio e garantirà e verificherà la sua corretta esecuzione attraverso controlli a campione. Tutto questo servirà per assicurare al consumatore italiano una reale rispondenza delle prestazioni del serramento installato, che sarà assicurato per 5 anni, estendibile a 10 anni. Infatti, per i produttori in possesso del Marchio Posa Qualità Serramenti, la polizza assicurativa copre i danni derivanti da errata posa in opera dei serramenti. Grazie alla sinergia di tutte le associazioni e dell’intera filiera italiana del serramento, entro il prossimo biennio, si consentirà ai consumatori di poter usufruire di una rete di serramentisti qualificati presso i quali acquistare serramenti di qualità garantita in tutte le loro prestazioni.
Il Marchio Posa Qualità Serramenti, insomma, significa una sfida complessiva per:
- la tutela e la valorizzazione del prodotto di qualità assemblato in Italia;
- la tutela e la valorizzazione della professionalità dei costruttori di serramenti italiani, ovvero di operatori qualificati;
- la tutela del consumatore italiano e la garanzia di un acquisto consapevole.
Il progetto “CaseItaly” porta all’estero le aziende italiane dell’involucro edilizio
Per le imprese italiane del comparto costruzioni la crisi non è finita; sono passati dieci anni e la ripresa non è ancora arrivata. La situazione, dunque, è molto chiara: la chiave per la sopravvivenza è il mercato estero.
Per le piccole e medie imprese italiane del settore delle costruzioni, in particolare quelle specializzate in componenti tecnici dell’involucro edilizio – serramenti e porte, portoni e chiusure tecniche, tende e schermatura solare, lattoneria accessori e coperture metalliche -, non sempre l’internazionalizzazione è un processo facile. Richiede conoscenze specifiche in campo amministrativo, legale e organizzativo di cui non tutti dispongono. Ancor prima, bisogna trovare il modo di farsi conoscere all’estero e prendere contatto con operatori del settore costruzioni: installatori qualificati, rivenditori, grossisti ed importatori, architetti, progettisti, ingegneri, riviste di settore, istituzioni e associazioni per portare all’attenzione la propria expertise, quell’unicità e quel saper fare tipico del made in Italy capace di mixare qualità, design e sicurezza.
Da questa esigenza quattro associazioni di categoria insieme a FINCO, la loro Federazione di riferimento (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni e la Manutenzione), hanno dato vita a CASEITALY, un format innovativo per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane dei componenti tecnici per l’involucro edilizio volto a promuovere efficacemente le aziende stesse, i loro valori, i loro prodotti e servizi.
“Non possiamo più permetterci di raccogliere ancor troppo debolmente la potenzialità dei mercati internazionali, che da un lato richiedono le specifiche e i contenuti dei nostri prodotti, ma dall’altro non riescono a venirne in contatto in modo sistematico ed efficace – dichiara Laura Michelini, presidente CASEITALY -. Noi vogliamo colmare questo gap in modo concreto. Portare le piccole e medie aziende italiane all’estero è la nostra missione che si traduce non solo in un aumento di fatturato, ma vuol dire anche salvaguardia di posti di lavoro e facilitare l’occupazione sul nostro territorio”.
Il progetto CASEITALY, grazie al sostegno del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico Italiano) e attraverso ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), ha dato il via a un grande International Tour che ha l’obiettivo di mettere in contatto diretto le aziende italiane affiliate con il target estero di riferimento. Il Tour è partito nel 2018 con la R+T di Stoccarda per poi proseguire nel marzo scorso alla FENSTERBAU di Norimberga. Dal 21 al 25 novembre 2018, CASEITALY è stata alla SIB di Casablanca dove lo stand italiano è stato visitato, tra gli altri, dal Primo Ministro e il Ministro dell’Urbanistica del Regno del Marocco e da quello della Costa d’Avorio. Presenti anche l’Ambasciatrice italiana in Marocco, il Console italiano a Casablanca e la Direttrice dell’ufficio ICE a Casablanca. Ma gli incontri non sono stati solo di carattere politico, bensì sono stati sviluppati contatti con diversi buyer provenienti non solo dal Marocco, ma anche da Senegal, Ghana, Angola ed Etiopia. “Abbiamo organizzato più di 250 incontri tra operatori esteri del settore e aziende afferenti a CASEITALY, un risultato senz’altro importante – dichiara Laura Michelini -. Siamo in attesa di conoscere a breve le ricadute commerciali di questa importante operazione”.
Molto ci si aspetta ancora dalle prossime tappe del Tour: a Poznan (BUDMA) dal 12 al 15 febbraio 2019 sono già previsti incontri con operatori, oltre che polacchi, provenienti da Croazia, Romania, Lettonia, Albania e Turchia. Poi si prosegue con Barcellona (CONSTRUMAT) dal 14 al 17 maggio 2019 e Parigi (BATIMAT) dal 4 all’8 novembre 2019.










