Il 20/02/2024 il Senato ha approvato la conversione in Legge del DL 212/2023 e il 27/02/2024 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 17/2024 di conversione del DL 212/2023 stesso. Si è così concluso l’iter parlamentare del testo emanato in data 29/12/2023. Con quest’ultimo passaggio, il Legislatore ha messo un punto in merito al tema del sofferto rapporto tra incentivi fiscali e serramenti.
Per in quadrare la situazione odierna in maniera efficacie bisogna però fare un passo indietro e ricapitolare un paio di passaggi fondamentali avvenuti negli ultimi 12 mesi circa:
- Il 16/02/2023 è stato pubblicato il Decreto Blocca Cessioni che ha inibito l’accesso alle opzioni alternative di cessione del credito e sconto in fattura in relazione agli interventi oggetto di bonus edilizi, fatti salvi quelli oggetto di Bonus Abbattimento Barriere Architettoniche 75%. La legislazione allora vigente, e nello specifico l’articolo 119-ter del DL Rilancio, stabilivano le condizioni da rispettare per l’accesso a tale incentivo, cui i serramenti erano ammessi a patto di rispettare i dettami del DM 236/1989;
- Il 29/12/2023 è stato pubblicato il DL 212/2023, che ha inibito la possibilità di accedere a sconto in fattura e cessione del credito anche in relazione agli interventi oggetto di Bonus Abbattimento Barriere Architettoniche e, in più, ha escluso i serramenti dalla possibilità di accedere a tale incentivo anche sotto forma di detrazione.
A seguito di questi due provvedimenti, il settore si è ritrovato spiazzato e, per tale ragione, ANFIT ha messo in campo una dura azione di protesta e di proposta (clicca qui e qui) volta a porre rimedio alla situazione.
Torniamo, quindi, all’oggi.
Come detto, il DL 212/2023 è stato convertito in Legge e tale passaggio ha portato con sé l’effettiva esclusione dei serramenti dall’ambito di applicazione del bonus pensato per incentivare l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tutto ciò, però, è stato corredato anche dall’indicazione di alcune specifiche condizioni di salvaguardia legate alla non retroattività del provvedimento.
In particolare la legislazione ne ha identificate tre:
- Presenza di un titolo edilizio depositato antecedentemente all’entrata in vigore degli effetti del DL 2121/2023;
- Presenza di un bonifico antecedente rispetto all’entrata in vigore degli effetti del DL 2121/2023;
- Presenza di una autocertificazione sottoscritta da azienda e cliente che attesti come la collaborazione tra le parti sia originata antecedentemente rispetto all’entrata in vigore degli effetti del DL 2121/2023.
In altre parole, le commesse che hanno avuto origine antecedentemente all’entrata in vigore del DL 212/2023 possono ancora far riferimento alla legislazione vigente prima della sua entrata in vigore.
Anche per questa ragione ANFIT ha rinnovato le convenzioni bancarie a disposizione degli Associati per la cessione dei crediti da bonus edilizi a tutto il 2024 (clicca qui).
Tolte queste fattispecie, e tornando all’oggi, la sostituzione dei serramenti risulta attualmente incentivabile tramite Ecobonus, Bonus Ristrutturazione, Bonus Sicurezza e Superbonus, sempre in relazione alla classica modalità di fruizione in detrazione.
Il futuro, invece cosa prospetta? Al 31/12/2024 sono previste diverse scadenze che andranno a cancellare o a ridurre fortemente tutti gli incentivi appena citati. Proprio in relazione a tale scadenza, ANFIT sta premendo per una interlocuzione preventiva con il Decisore, in modo da evitare altri risvegli amari come quelli del 17/02/2023 e del 30/12/2023.
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