Nel corso degli anni abbiamo più volte dato notizia in merito agli specifici strumenti di incentivazione previsti per la riqualificazione edilizia, e in particolare all’efficientamento energetico, degli edifici che ospitano alberghi o, più in generale, strutture ricettive.
Tra questi in particolare si sono distinti il cosiddetto Superbonus 80% nel 2022 (clicca qui) e il fondo Fri-Tur compreso nel perimetro del PNRR nel 2023-2025 (clicca qui e qui).
Attualmente si rende disponibile un nuovo strumento avente le stesse finalità. Infatti, il 20/04/2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 16/03/2026 (clicca qui per consultarlo) del Ministero del Turismo intitolato Disposizioni applicative per l’attuazione e lo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.
Questo documento mira a incentivare, attraverso lo stanziamento di 190 milioni di euro (di cui 59 destinati a contributi a fondo perduto e 50 a finanziamenti agevolati), interventi di efficientamento energetico, accessibilità e smart building in relazione alle strutture che ospitano imprese turistiche.
I dettagli operativi della misura saranno definiti attraverso un avviso che sarà pubblicato entro il 20 maggio, ma il Decreto stabilisce già:
- L’entità del contributo: fino al 30 % delle spese ammissibili per quanto riguarda il contributo diretto e fino al 70 % delle spese ammissibili per quanto riguarda il finanziamento agevolato;
- I beneficiari: operatori del settore turistico caratterizzati dai codici ATECO idonei o soggetti con fatturato derivante dall’ambito turistico prevalente negli ultimi 3 anni;
- I prerequisiti per le imprese: iscrizione al Registro delle imprese, essere attive, non trovarsi in liquidazione volontaria né in procedure concorsuali, avere sede legale in Italia oppure una sede sul territorio italiano, se stabilite in UE o SEE (Spazio Economico Europeo), ed essere in regola con obblighi previdenziali, fiscali e assicurativi;
- Le tempistiche di esecuzione: gli investimenti debbono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028;
- Le modalità di assegnazione dei fondi: i progetti presentati vengono valutati e posti in graduatoria.
Inoltre, l’articolo 6 del DM stabilisce puntualmente gli interventi di efficientamento energetico dell’edificio che sono considerati idonei al finanziamento tramite questo strumento. Tra questi spicca, al punto a.b), la sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate. In altre parole, le possibilità di incentivazione descritte fin qui, possono essere applicate anche in relazione agli interventi che coinvolgono la sostituzione dei vecchi serramenti con nuovi prodotti più performanti.
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