Chiusa seconda edizione CASEITALY EXPO

Chiusa seconda edizione CASEITALY EXPO: 11.000 visitatori e rafforzamento della presenza internazionale durante la manifestazione dedicata alla filiera dell’involucro edilizio e alle sue performance in termini di efficienza energetica, qualità in opera e sostenibilità.

L’edizione 2026 ha registrato 11.000 visitatori, con una crescita del +10% rispetto al 2025. In fiera 157 espositori diretti provenienti da 16 regioni italiane – Lombardia, Veneto, Campania, Emilia-Romagna, Puglia, Lazio, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige, Sicilia, Liguria, Calabria, Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Umbria – per un totale di 52 province rappresentate.

Presente anche una componente internazionale con 15 ditte estere (Cina, Giappone, Grecia, Austria, Francia, Spagna, Svizzera, Germania), rappresentate da espositori in fiera.

CASEITALY EXPO 2026 ha visto la partecipazione di 66 delegati internazionali – tra buyer, general contractor, progettisti e stampa estera – provenienti da 18 Paesi target, con focus su Africa Settentrionale e Subsahariana, Medio Oriente, Asia Meridionale ed Europa: un incremento del +40% rispetto al 2025.

CASEITALY EXPO è organizzata da CASEITALY e Promoberg, con il supporto delle associazioni di settore ACMI, ANFIT, ASSITES, PILE e della Federazione FINCO.

Prossimo appuntamento alla Fiera di Bergamo dal 9 all’11 febbraio 2028

caseitalyexpo.it

Caseitaly Expo 2026: grande soddisfazione per il bilancio della seconda edizione

A una settimana di distanza dalla conclusione della seconda edizione di Caseitaly Expo, possiamo dedicarci a un bilancio ragionato dell’evento.

Partiamo dai numeri, particolarmente positivi: Caseitaly Expo 2026 è stata caratterizzata da una crescita trasversale di tutti i parametri di interesse per un evento fieristico. Dal numero delle presenze, che ha superato le 11.000 con un aumento di oltre il 10% rispetto alla prima edizione, al numero dei delegati internazionali, 66 da 18 paesi, che è cresciuto del 40% rispetto all’edizione 2025, al numero degli espositori, che ha raggiunto le 157 presenze anche grazie all’apertura di un terzo padiglione.

Passiamo ai riconoscimenti agli attori istituzionali: dal Comune di Bergamo, che tramite il taglio del nastro inaugurale da parte della Sindaca Elena Carnevali ha dimostrato la propria vicinanza alla manifestazione, a ICE Agenzia, al MAECI e al MIMIT, che hanno fornito un decisivo contributo in relazione all’internazionalizzazione della manifestazione, alle Associazioni promotrici ANFIT, ACMI, ASSITES, PILE FINCO, che dal 2018 lavorano e credono al progetto Caseitaly.

Veniamo ora al riconoscere il più grande dei meriti alla persona ha ideato questo progetto, ha lottato per promuoverlo e ha consentito al settore dell’involucro edilizio di tornare a disporre di una fiera di settore. Un progetto supportato indiscutibilmente dalla squadra delle Associazioni succitate e che ha visto una fase di promozione all’estero del brand Caseitaly tramite la partecipazione alle maggiori fiere internazionali di settore nel biennio 2018-2019, per arrivare nel 2025 alla definizione e allo sviluppo della collaborazione con la Fiera di Bergamo come struttura in cui organizzare la manifestazione sul suolo italiano. Un progetto la cui attuazione è stata ben chiara sin dall’inizio nella mente della sua ideatrice.

Stiamo parlando di Laura Michelini, Presidente Caseitaly, Direttore Generale ANFIT, di cui in precedenza è stata anche Presidente. Grazie Laura per il tuo impegno costante, per la tua caparbietà e per la tua visione. 

Concludiamo con una considerazione che guarda al futuro: vi aspettiamo alla terza edizione di Caseitaly Expo, che si terrà nel Febbraio 2028 e vedrà decisive novità, in termini di spazi, partecipanti ed eventi. 

Chiuso il bando C.S.E. 2025: prevalgono gli interventi sulle chiusure trasparenti

Da tempo il Ministero che si occupa dell’energia (MiTE, poi MASE) pubblica bandi annuali dedicati ai Comuni per la Sostenibilità Energetica C.S.E. volti a incentivare interventi di efficientamento energetico presso gli edifici di proprietà dei Comuni italiani.

Lo scorso anno abbiamo affrontato più volte il tema del bando C.S.E. 2025 dedicandogli vari articoli (per esempio clicca qui e qui) tramite i quali ne abbiamo analizzato e presentato caratteristiche e contenuti.

La dotazione economica dello strumento, inizialmente pari a 232 milioni di euro, è stata esaurita, nonostante un aumento della stessa fino a un ammontare complessivo di 297 milioni di euro.

Il MASE ha, quindi, emanato un Decreto Direttoriale che ha attuato l’assegnazione delle risorse aggiuntive e ha consentito di fare il punto della situazione.

Le domande ammesse e finanziate sono state 1522, composte dalle prime 1119 cui poi si sono aggiunte le ulteriori 403 tramite lo scorrimento della lista a esaurimento. Tutto ciò nel rispetto della modalità di ripartizione prevista dall’azione 4.1.1 del Programma Operativo Complementare (POC) Energia 2014-2020 che prevedeva una quota dell’80% delle risorse da destinare agli interventi svolti presso immobili siti presso nelle Regioni meno sviluppate.

L’analisi dei dati complessivi mostra come, tra i possibili interventi di efficientamento energetico dell’involucro e di miglioramento impiantistico previsti dal bando C.S.E. 2025:

  • Impianti fotovoltaici e servizi connessi;
  • Impianti solari termici e servizi connessi;
  • Impianti a pompa di calore per la climatizzazione e servizi connessi;
  • Servizi di relamping;
  • Chiusure trasparenti con infissi e sistemi di schermatura solare
  • Sistemi ibridi;
  • Servizi di certificazione energetica (APE);

le due tipologie di interventi che più hanno beneficiato di questo strumento sono state la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi e schermature e l’installazione di impianti a pompa di calore per la climatizzazione con rispettivamente una fetta del 41,68% e del 25,89%.