fbpx

EMISSIONI VOLATILI INQUINANTI: IN FRANCIA C’E’ L’ETICHETTA

Tutti i prodotti da costruzione, anche quelli prodotti prima del 1° gennaio 2012 dovranno fornire il dato relativo alla tipologia e quantità dei prodotti volatili inquinanti da loro emessi, anche le porte e le finestre.

La Francia, paese sempre in prima linea nei confronti delle tematiche ambientali, di quelle legate alla salute della popolazione e del protezionismo del mercato nazionale interno ha dato un ennesimo giro di vite sui prodotti da costruzione: dovranno dichiarare con opportuna etichetta il quantitativo di VOC (Volatile Organic Compounds), Composti Organici Volatili, emessi nell’aria all’interno degli ambienti.
Lo scopo è stato quello di rendere noto all’utilizzatore dei materiali da costruzione ed ai consumatori il livello di emissioni inquinanti prodotte dai composti volatili presenti in alcuni materiali: si va dall’auspicabile classe “A+”, che dichiara che il prodotto emette molto poco o per nulla, alla classe “C” , che individua un prodotto che rilascia molte emissioni.
Questo nuovo obbligo, già preesistente dal 1° gennaio 2012 per i nuovi prodotti immessi sul mercato, dal 1° settembre 2013 è stato esteso a tutti i prodotti immessi sul mercato anche prima del 1° gennaio 2012 e riguarda anche le porte e le finestre, oltre che le pitture, i pavimenti vinilici, i materiali in MDF, le moquettes, gli adesivi, i mastici, i controsoffitti isolanti etc.
Il dato che più interessa il nostro settore è stato diffuso dall’associazione francese dei produttori di serramenti esterni UFME, Union des Fabricants de Menuiseries Extérieures, che hanno reso noto i risultati di uno studio commissionato dal Ministero francese dell’Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile, dei Trasporti e delle Abitazioni a due enti tecnici, il FCBA per il legno ed il CSTB per gli altri materiali: è stata evidenziata una classe A+ per i serramenti in PVC e in alluminio con livelli di emissione ben al di sotto del limite di soglia previsto dalla legge, mentre serramenti in legno per ottenere la medesima classe devono essere stati trattati solo con vernici ad acqua.
C’è da dire che i legislatori francesi con la velocità che li contraddistingue e che mette noi italiani a fanalino di coda, si sono limitati a recepire il processo di norme già approvate dal Parlamento Europeo, cui tutti i Paesi Membri si dovranno adeguare.
ANFIT valuterà la possibilità di adottare in forma volontaria il medesimo protocollo per i propri Associati, in quanto riteniamo si tratti di un’importante opportunità commerciale per i prodotti da noi rappresentati, che rispetto alla quantità di emissioni volatili inquinanti si colloca tra le migliori classi.
Eventuali protocolli e procedure Vi saranno in seguito indicati nel più breve tempo possibile.
In ogni caso invitiamo gli Associati che intrattengono rapporti commerciali con la Francia ad uniformarsi al nuovo obbligo imposto.

QUALITY
ANFIT
LABEL
ENERGETICO
POLIZZA
ASSICURATIVA